SENTIRE E’ GIOCARE

SENTIRE E’ GIOCARE

Se c’è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi (Carl Gustav Jung)

Il gioco è una delle chiavi per favorire lo sviluppo globale del neonato, ma anche il mezzo per esprimere l’intero potenziale della personalità. L’esperienza, l’apprendimento e la crescita stessa passano attraverso il gioco.

Per una crescita armonica del bambino, è importante che i genitori predispongano un ambiente favorevole per il gioco, ed è il gioco stesso che diventerà lo sfondo nel quale si attua la relazione genitore-figlio.

La pedagogista Maria Montessori ha paragonato la mente del bambino nei primi anni di vita ad una spugna e per questo l’ha chiamata “mente assorbente”: rappresenta la straordinaria capacità di ogni piccolo di assorbire ciò che lo circonda senza fatica. Ecco perché il ruolo dei genitori in questo processo di crescita è importante. Siamo noi a fornire al bambino gli stimoli adeguati per favorire le sue abilità fisiche, cognitive e le sue competenze emotive rispettando i suoi bisogni e i tempi delle tappe evolutive che sono specifiche ed individuali.

Accompagnare il proprio bambino nella sua crescita significa anche saper attendere e stare nel tempo presente insieme a lui senza crearsi troppe aspettative che portano ad accelerare questi tempi fisiologici e personali.

Per questo è bene scegliere materiali e attività ludiche adatti alle competenze che il bambino ha raggiunto fino a quel momento.

Il gioco sensomotorio

Il primo oggetto di gioco del neonato è il corpo della persona che se ne prende cura. Giocare è afferrare le dita della mamma, toccare il suo seno, incontrare in modo profondo il suo sguardo attraverso il quale il bambino ha l’occasione di incontrare anche se stesso.

Oltre a ciò il bambino ha l’opportunità di giocare anche attraverso la presa di consapevolezza del proprio corpo, ad esempio quando ciuccia la propria mano e i suoi piedi.

Durante i primi mesi di vita, quando il neonato non ha ancora sviluppato grandi abilità motorie, il modo migliore per stimolarlo è attraverso i sensi.

Ecco che il gioco sensomotorio potenzia le capacità del bambino attraverso il toccare, il vedere, l’udire, e il muoversi.

Giocando farà scoperte, anticiperà avvenimenti, svilupperà il coordinamento e risolverà problemi.

QUALE AMBIENTE POSSIAMO CREARE? QUALI GIOCHI POSSIAMO PROPORRE? COME POSSIAMO GIOCARE INSIEME AL NOSTRO BAMBINO?

I pendagli sensoriali

Fin dai primissimi mesi di vita, possiamo proporre i pendagli sensoriali, che appesi sopra al bambino stimolano la sua attenzione e lo portano ad interagire con il mondo. L’adulto potrà muovere questi pendagli e avrà l’opportunità di osservare il proprio bambino che verrà attratto dal movimento, dalle ombre che si creano con l’oggetto, dalle forme e dai colori. Successivamente, verso i 3/4 mesi i pendagli potranno essere avvicinati al bambino, che potrà toccarli e sentirli. 

Il gioco transizionale

Un altro oggetto di gioco che possiamo proporre dai primi mesi di vita è la “copertina di Linus”,  il cosiddetto gioco transizionale che fa da ponte tra il bambino e le tappe che scandiscono il suo percorso di crescita. All’inizio l’adulto può tenerlo vicino al bambino quando dorme o nella carrozzina, così che assorba il suo odore, la copertina potrà essere avvicinata alla mano del bambino, il quale sarà portato a distendere le dita per sentire la morbidezza. Con il passare dei mesi potrà succedere che il bambino si affezionerà a questa copertina perchè gli donerà un senso di sicurezza, assumendo così un grande valore simbolico.

Il tappeto sensoriale

Fin dalle prime settimane di vita l’adulto può iniziare a creare uno spazio di gioco a terra allestendolo, per esempio, con un tappeto morbido sensoriale. Quest’ultimo assumerà diverse funzioni in base ai tempi di sviluppo del bambino. Messo a terra sul tappeto in posizione prona il bambino inizierà ad alzare la testa per osservare ciò che è presente vicino a lui e attraverso il tatto proverà sensazioni diverse che lo stimoleranno ad esplorare. Pian piano il bambino imparerà a passare dalla posizione supina a quella prona tramite il movimento naturale del rotolamento.

Con il passare delle settimane potremo allestire il tappeto con semplici giochi che il bambino esplorerà ancora principalmente attraverso la bocca: comincierà ad afferrare ed esaminare gli oggetti. L’adulto potrà interagire giocando con il bambino invitandolo a muoversi per afferrare l’oggetto, ogni piccolo sforzo lo renderà felice!

Man mano che il bambino acquisisce nuove competenze motorie il tappeto sensoriale diventerà una vera e propria palestra e attraverso il gioco sensomotorio il bambino ricercherà sensazioni piacevoli per il proprio corpo giocando con movimento-immobilità, equilibrio-disequilibrio, tensione-distensione, tirare-spingere in rapporto a se stesso, all’oggetto che esplora e alla conquista dello spazio.

N.B. Vi invito a posizionare sotto il tappeto sensoriale un tatami paracolpi.

Il libretto sensoriale

Altro gioco interessante è il libretto sensoriale che favorisce l’apprendimento giocando con i sensi, soprattutto attraverso il tatto. Nei primi mesi possiamo proporlo al bambino portandoglielo vicino alle sue manine, ai suoi piedini o su altre parti del corpo per fargli sentire la morbidezza e le diverse sensazioni. Quando il bambino imparerà ad afferrare (intorno ai 5 mesi) il libretto diventerà un gioco da esplorare anche con la bocca. Nei mesi successivi il bambino sperimenterà il libretto sensoriale pagina per pagina attraverso tutti i sensi e l’adulto potrà stargli vicino, dar voce ai personaggi e nominarli, creare una storia come filo conduttore che unisce le varie pagine, oppure semplicemente parlare con il bambino comunicandogli ciò che sta facendo in relazione al libretto.

Attraverso tutte queste esperienze stiamo sostenendo una delle dinamiche fondamentali per lo sviluppo che vede i sensi come il motore del movimento.

BUON DIVERTIMENTO!

Nota sull’autrice Sheila Scalvi

Sheila Scalvi è una Educatrice e psicomotricista integrata, che lavora a Taino (VA) presso lo Spazio psicomotorio/educativo Il Sentiero Creativo

Il suo spazio si trova in Via Bergamo,87 (Taino)

Qui trovate tutti i contatti:
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E-mail: spazio.ilsentierocreativo@gmail.com
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Sheila Scalvi

Sheila Scalvi è una Educatrice e psicomotricista integrata, che lavora a Taino (VA) presso lo Spazio psicomotorio/educativo Il Sentiero Creativo

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