Il ritorno ai banchi di scuola ai tempi del coronavirus

Il ritorno ai banchi di scuola ai tempi del coronavirus

Coronavirus, il ritorno dei bambini a scuola: come affrontare il rischio del “far finta di niente”, educando al cambiamento.

Il ritorno a scuola: un’occasione per educare al cambiamento e insegnare il valore delle regole

Ci siamo, ormai la scuola è alle porte per i bambini della scuola primaria e secondaria mentre è già cominciata per i più piccini. Sono tante le incertezze, i timori, le polemiche che infervorano i cuori dei genitori in queste ultime settimane: il rientro in aula non sarà facile per nessuno ma lasciarsi andare alle preoccupazioni, pur se comprensibile, non è utile al nostro spirito e non giova alla serenità dei nostri figli.

Allora cosa possiamo fare?

Possiamo educare i piccoli e grandi studenti a vivere i prossimi mesi secondo delle regole che hanno lo scopo di metterli in sicurezza e di tutelare la salute degli altri.

Le regole per la crescita sono fondamentali. Dare delle regole significa dare punti di riferimento sicuri, significa stabilire dei limiti oltre i quali la volontà del bambino non può andare. Le regole sono i “no” ed i “sì” che fanno crescere, insegnano il rispetto e danno una prima indicazione di cosa sia bene e cosa sia male.

I protocolli di sicurezza messi in atto in ciascuna scuola del nostro Paese sono un insieme di direttive, indicazioni ed istruzioni che servono a salvaguardare il bene più prezioso di tutti: la salute delle persone.

Quindi perché non approfittarne per insegnare ai nostri figli a capire e a mettere in atto queste regole?

La scuola provvederà a spiegare ai bambini il comportamento corretto in classe e negli spazi comuni. I genitori possono invece affrontare questi argomenti tra le mura domestiche, sia con l’esempio che con la pazienza di far ripetere ai figli quei gesti che sono importanti ma magari non abituali.

Una regola è il lavarsi le mani ogni volta che si tocchi qualcosa di sporco o toccato da altri: per farla ricordare si potrebbe raccontare ai più piccini la storia del piccolo microbo dispettoso che scappa quando vede il sapone, ai più grandi invece bisognerebbe far presente l’insidia che si può nascondere in una maniglia non disinfettata.

Anche se i bambini si ricordano cosa gli abbiamo raccontato, non hanno tuttavia l’attitudine a seguire le regole ogni volta che sia necessario: mamma e papà dovrebbero avere la pazienza di fargliele rispettare tutte le volte.

Un altro punto importante su cui far riflettere i piccoli alunni è la distanza di sicurezza perché sono abituati ad essere abbracciati e coccolati e ad abbracciare i compagni e le maestre. Sappiamo che questo purtroppo non è più possibile nel periodo di pandemia e perciò tante scuole nel mondo hanno costruito per i bimbi cappellini fantasiosi, con tese larghe 1 metro, o altri accessori creativi che permettono di identificare la distanza giusta da mantenere.

Seguendo questi spunti, perchè non esercitarsi con i bambini anche a casa, come se fosse un gioco? Potresti giocare ad “indovina la distanza tra me e te o tra me e il gatto” oppure potresti giocare con dei nastri adesivi colorati da mettere per terra e vince chi lo appiccica ad una distanza corretta stabilita insieme…

Di giochi se ne possono inventare tanti, l’importante è mantenere un dialogo aperto con i propri figli sulle regole da rispettare e sul perchè fanno bene.

E rispettarle, tutte, senza eccezione.

Se infatti un genitore, o anche un nonno, dimostrasse col proprio esempio che una regola è inutile, o che è una seccatura, il bambino potrebbe pensare che poi non è così importante lavare le mani o tossire coprendosi la bocca… La buona notizia è che i bambini si adattano alle situazioni e ai cambiamenti in modo più naturale e veloce rispetto gli adulti. Hanno bisogno però della tranquillità dei propri genitori per essere sereni.

Quindi, con tranquillità, perché non prendiamo i protocolli delle scuole e con pazienza, un po’ fantasia e tanta costanza, li rendiamo un “gioco da bambini”?

Davide

Creativo e solare, animato da profondi valori ecologici, sono lo “smanettone” di Tabata ;-) Papà accorto e attento amo stare con la gente, viaggiare, scoprire, fare nuove sempre nuove esperienze.L’esperienza genitoriale mi ha cambiato profondamente, guidandomi in tante scelte importanti.

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