Quando la mia bimba più piccola aveva circa 8 mesi, mi è venuto un fortissimo dolore ai capezzoli. In quel periodo lavoravo come ostetrica ed ero molto perplessa e turbata da questo dolore, perché non aveva ragione di esistere.

neonato che dorme

Nel dubbio ho chiamato una consulente per l’allattamento per capire se aveva un’idea sulle cause o sulla possibile cura, e la sua prima risposta fu: “Ti sei fermata, ti sei riposata dopo il parto?”. Furono parole che mi ferirono e mi punsero sul vivo, avrei preferito una diagnosi diversa, un più piacevole “Cara, sei solo stanca!”. La verità è che avevo appena assistito ad una nascita piuttosto complicata ed ero stata sveglia per due notti di fila; correvo a destra e a sinistra, cercando di non trascurare casa e famiglia, mentre facevo assistenza post partum a quella nuova famiglia.

Col tempo ho capito che quella consulente in fondo mi fece un regalo perché mi costrinse a fermarmi e a capire che non mi stavo prendendo abbastanza cura di me stessa: il dolore al seno era solo il primo segnale che le cose stavano precipitando.

In effetti anche le mie pazienti provano lo stesso mio fastidio quando cerco di dire loro di prendersi una pausa dopo il parto. Le loro obiezioni sono sempre le stesse: “Non c’è un altro modo? Non posso fare le 3 feste di compleanno che ho organizzato per il mio bimbo di 4 anni? Non posso andare a prendere qualcuno in areoporto, andare in biblioteca E preparare la cena per sei persone nella prima settimana dopo il parto? Davvero non possooooo???”

Viviamo in una cultura che non dà valore né rispetta il riposo: se ti fermi sei semplicemente considerata lamentosa e pigra. In fondo non siamo cresciute con la pubblicità della Nuvenia che ci diceva “Gioca a tennis, a golf e a pallavolo mentre hai il ciclo. Una donna attiva è attraente!”?

L’importanza del riposo a letto dopo il parto

Ecco alcuni problemi che si possono prevenire grazie al riposo a letto:

  • Problemi al seno di ogni tipo per le mamme che allattano al seno
  • Sanguinamento pesante o prolungato nel postpartum
  • Malumore generale o depressione

Per favorire la produzione di latte, l’ideale è stare a letto con il bambino per 24 ore: la mamma deve indossare solo gli slip e il bambino solo il pannolino, sul comodino deve esserci tutto ciò che è necessario per stare bene (acqua, riviste, dei bei fiori e i cambi di pannolino per il bimbo). Un altro adulto in casa si occuperà di preparare i pasti e di portarli alla mamma: dopo 24 ore di questo riposo a letto il latte arriverà con abbondanza.

Ho avuto una paziente che mi ha detto che non aveva funzionato: quando le ho chiesto di spiegarmi nel dettaglio come si era organizzata, mi ha risposto che era andata a casa di sua cugina ed aveva passato la giornata sul suo divano. No, no, no! Il contatto pelle a pelle e la privacy erano la parte imprescindibile di questa formula, l’unica parte da non modificare!

Lo so, il primo pensiero è: “Si, vabbè, ma una neomamma come fa?”. Sì, questo riposto è percepito come un lusso, ma in realtà è la cosa più basic che ci possa essere, e rispettare questo riposo porterà un enorme guadagno per la famiglia e per l’intera collettività. Ci sono culture in cui il riposo è normale: la neo mamma deve avere un periodo di riposo e di cure per 40 giorni dopo il parto.

Le lochiazioni normalmente sono rosse per i primi due giorni, diventano rosa e simili al siero intorno al terzo giorno e poi diventano marroni e con un odore forte per circa due settimane. Se diventano di nuovo rosse vuol dire che la mamma si sta  affaticando troppo, e deve assolutamente seguire le istruzioni per la sua “luna di miele con il bambino”: non è un lusso, è un obbligo, e la famiglia deve capire che se non aiuta la mamma a restare a letto è probabile che alla fine dovranno tornare in ospedale. Nella mia personale esperienza TUTTI i sanguinamenti post parto si risolvono restando a letto.

Vuoi un piccolo trucco per essere sicura che ti lasceranno riposare? Fatti furba e non ti vestire per qualche settimana dopo il parto: se di solito ti vesti con cura, le persone si aspetteranno da te che tu ti rimetta in piedi velocemente. Tu vestiti più trasandata che puoi, in modo da far capire alla famiglia e agli amici che hai bisogno del loro aiuto.

Riposo, pasti bilanciati e sani e un sacco di contatto pelle a pelle a letto con il tuo bambino: ecco le basi per partire alla grande con la maternità e l’allattamento al seno!”

Post tradotto e riadattato da questo post di Belly Belly

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