Sopravvivere all’inverno con un bambino? Facile: metti da parte le tue ansie e considera normalissimi (e puntuali) malanni causati dal freddo!

Guardando i miei figli spesso mi vengono in mente queste parole: “Con il primo si corre subito al pronto soccorso. Con il secondo si mette il cerotto e si sgrida il sassolino che lo ha fatto inciampare. Il terzo, lo si manda da solo dal dottore”.

Non sono certa che il detto dica proprio così, ma il senso credo si capisca bene.

Col primo bambino le mie preoccupazioni e le mie premure erano effettivamente diverse da quelle del secondo. Essendo nato a novembre avevo perfino paura portarlo a casa dall’ospedale. Vedevo germi e batteri saltellare tutti intorno a me con tanto di sciarpe e cappelli di lana!

Potevo andare in letargo come un orso per tutto l’inverno restandomene ibernata nella mia grotta, oppure potevo migrare in Australia e guardare Babbo Natale solcare le onde con il surf. Ovviamente neanche una delle due scelte era realisticamente possibile.

E allora, come superare il periodo che va da novembre a marzo, con mio figlio, riducendo il rischio di farlo ammalare? Semplice: dopo aver superato febbri e influenze di ogni tipo ho capito che, ci piaccia o no, le malattie invernali sono un fatto assolutamente normale e quasi inevitabile durante lo sviluppo. Coi piccoli c’è poi un grosso vantaggio: ci si può organizzare per tempo, perché questi malanni arrivano puntuali ad ogni giorno di festa comandata e ad ogni weekend libero.

Detto questo, ecco come sopravvivere all’inverno con il tuo bambino.

1. Vestiamolo a “cipolla”

Far indossare ai bambini un capo in più piuttosto che uno in meno, per poterlo alleggerire mano a mano che suda. Ricordiamo che il neonato ha una temperatura corporea più alta della nostra e soffre il caldo molto più facilmente. Meglio una tutina di cotone piuttosto che una di lana.

2. Nanna fresca

Evitare di usare la copertina durante il sonno perché i bambini si scoprono e una temperatura corporea troppo alta può aumentare il rischio di SIDS. Meglio fargli indossare una tutina in lana e seta e coprirlo con un lenzuolino o procurarsi un sacco nanna.

3. Umidificatore

Con i termosifoni accesi è importante mantenere il giusto livello di umidità. Un buon umidificatore è l’amico indispensabile per prevenire disturbi alle vie respiratorie. Io ne ho scelto uno a vapore freddo, ma vanno benone anche quelli che si appendono sui caloriferi.

4. Pancino e dita dei piedi

È un “trucco della nonna” che mi ha aiutato moltissime volte. Soprattutto quando siamo in giro, ma anche a casa, tocchiamogli spesso le dita dei piedi ed il pancino: se sono freddi significa che bisogna coprirlo di più.

5. Sicurezza in auto

Le cinture di sicurezza devono essere aderenti al corpo e per questo è meglio togliere il giubbino prima di accomodare il piccolo sul seggiolino. Così il piccolo non soffrirà il caldo e non rischierà di prendere un colpo di freddo quando uscirà dall’auto.

6. Labbra e pelle protette dal freddo

Le labbra e la pelle del mio bimbo tendevano ad arrossarsi e screpolarsi a causa del freddo.
Per questo ho scelto di utilizzare un burrocacao nutriente e lenitivo: lo applicavo anche sul contorno della bocca. Poi, prima della passeggiata nel parco, applicavo anche una crema solare sul viso, sulle mani e sulle parti del corpo che rimanevano scoperte. Ci si può scottare al sole anche quando la temperatura è sotto lo zero!

E poi? Sciarpina, guantini, e siete finalmente pronti a svernare con serenità!

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *