Portare i bambini: la riscoperta di una pratica antica


Portare i bambini “addosso” è una pratica recentemente riscoperta e rivalorizzata come modalità educativa e di accudimento

Portare i bambini in una fascia o in un marsupio porta bebè, dai primi giorni e per i primi anni di vita, è una pratica che negli ultimi anni si sta rapidamente riscoprendo nel mondo occidentale. E non solo come moda passeggera.

Portare i Bambini addosso

Il Babywearing, ovvero la pratica di “portare i bambini addosso”, è ben lungi dall’essere soltanto un modo comodo di trasportarli. Rientra, infatti, in un più ampio quadro di pratica educativa e di accudimento ad alto contatto, in cui il genitore si pone in un atteggiamento di ascolto e di disposizione accogliente e proattiva nei confronti dei bisogni del figlio. Il piccolo trova in tal modo risposta immediata ai suoi bisogni primari di contatto, calore, nutrimento, affetto con effetti benefici sullo sviluppo psicofisico e relazionale.

Babywearing: pratica antica e affascinante

Sono stata folgorata da questa pratica durante un viaggio in Asia, circa 10 anni fa. Ancora giovane e lontana dall’idea di diventare madre, ho avuto l’occasione di entrare in contatto con le donne delle tribù del nord del Laos e di poterle osservare nella vita quotidiana con i loro bambini. Sono rimasta molto colpita nel vedere i piccoli, anche piccolissimi, accoccolati in porta bebè incredibilmente ricamati, sistemati sulla schiena della loro mamma, praticamente per tutto il giorno.

Più di tutto mi ha colpito la naturalità di quell’immagine: madri e figli estremamente in armonia, sereni, placidi, evidentemente appagati. Le madri se li portavano addosso come se fossero fisiologicamente una parte di loro; e i piccoli trasmettevano la sensazione di essere semplicemente al posto giusto. Non un pianto, un lamento, un capriccio. Ad impercettibili gesti la madre spostava il bimbo sul davanti per offrirgli il seno o del cibo. Per poi rimetterlo per bene a posto in quelli che, solo anni dopo, ho scoperto essere dei porta bebè chiamati Mei Tai.

Ho percepito subito che quella pratica di portare i bambini avrebbe condizionato il mio ancora lontano e futuro “essere mamma”. E così è stato.

Portare i Bambini: la nostra esperienza

In Casa Tabata la prima fascia per portare i bambini è arrivata alla nascita di Agata, 8 anni fa (l’acquistammo insieme ai nostri primi pannolini lavabili su un catalogo di vendita per corrispondenza, allora unica possibilità in Italia!).

Il web non era ancora l’immensa risorsa che è ora: non esistevano siti dedicati, nè libri o incontri sul tema. Avevamo solo le sensazioni di quel maternage asiatico nel cuore. Ed è stato amore a prima vista: difficilmente scorderò la sensazione di completezza di quando ho messo per la prima volta la mia piccola in fascia. Un benessere reciproco, semplice e intenso. Avevo trovato una modalità perfetta per me, per noi.

Quando, diversi mesi dopo, ho letto il libro di Esther Weber “Portare i piccoli” portavo la mia bambina con soddisfazione già da diverso tempo. Tuttavia, era ancora l’inizio della diffusione del Babywearing nel nostro paese: girare per le strade con un bimbo in fascia equivaleva a sentirsi diversa, a volte additata, fermata e persino accusata (“Signora, ma è pazza? Non vede che lì dentro il bambino non respira?!” per dirne una). Ed è stato confortante trovare espresse in un libro quelle modalità e intuizioni che fino ad allora avevo vissuto istintivamente sulla mia pelle, in piena autonomia (non senza opposizioni e critiche dal mondo esterno). La diffusione e riscoperta di questa pratica era iniziata: non solo come tecnica comoda di tras-portare i bambini, ma come modalità educativa in risposta ai loro riconosciuti bisogni di contatto, contenimento e sicurezza.

Il Babywearing è stato a tutti gli effetti, da subito e per molto tempo, un elemento essenziale della nostra esperienza genitoriale.

Informazioni e risorse 

Per chi vuole praticare il Babywearing la rete oggi offre un’immenso bacino di informazioni: esistono siti dedicati, forum, gruppi di discussione, blog, video, tutorial e molto altro.

Vorrei tuttavia sottolineare l’importanza di individuare delle fonti di informazioni realmente affidabili per la scelta di un buon supporto porta bebè, così come ben espresso nell’articolo di GenitoriCrescono “Web-babywearing: portare i bambini e internet”. L’esperienza e la competenza in materia fanno sicuramente una grande differenza.

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