Porta bebè: poche (semplici) regole per un sano e sicuro Babywearing


Scegliere ed utilizzare correttamente un porta bebè non è sempre ovvio: Virna Benzoni ci illustra le regole da osservare per praticare un sano e sicuro Babywearing

Porta bebè: poche (semplici) regole per un sano e sicuro Babywearing

Il mondo dei porta bebè (quei supporti che ci consentono di “portare” i nostri bambini) è vasto e variegato. Soprattutto negli ultimi anni, la disponibilità di articoli e prodotti è aumentata a dismisura, andando ben oltre il marsupio tradizionale che tutti conosciamo. 

La Consulente Certificata del Portare Virna Benzoni, ospite fissa qui in Casa Tabata, ci fornisce preziosi consigli per approcciare il Babywearing e per praticarlo nel modo più sano e sicuro (sia per noi che per i nostri bambini).

Scegliere un porta bebè:

Un neogenitore che si avvicina per la prima volta al Babywearing, attratto da questa “pratica” comoda, educativa e dagli ormai noti vantaggi psico-fisici, può sentirsi perplesso, disorientato, persino spaventato. In particolare, se sceglie di utilizzare una fascia porta bebè.

Il primo consiglio che sento di dare a tutti i genitori, in qualità di esperta sul tema, è quello di farsi affiancare da una Consulente del Portare formata, che saprà accompagnarlo al meglio nella prova e nella scelta dei diversi portabebè, e nel suo percorso di Babywearing poi.

La scelta del porta bebè più idoneo alle singole e personali esigenze è indubbiamente il punto di partenza per praticare un sano, sicuro e soddisfacente Babywearing con i propri bambini. E questa scelta è un momento delicato, spesso pilotato più da logiche commerciali che non fisiologiche o ergonomiche.

E’ ovvio che non tutti i porta bebè oggi disponibili sul mercato siano uguali. Si differenziano molto tra loro sotto vari aspetti: i materiali, il design, la consistenza e la qualità dei tessuti.
Tutti fattori che inevitabilmente influenzano la buona riuscita di quest’esperienza così importante, sia per i genitori che per il bambino.

portabebè

Essenziale è orientarsi, da subito, su supporti di alta qualità evitando quindi l’acquisto di prodotti palesemente economici. Non solo rischieremmo di non riuscire ad utilizzarli nel migliore dei modi, ma potrebbero anche inficiare la sicurezza nostra e del nostro bambino (a tal riguardo mi sento anche di segnalare che spesso i supporti porta bebè di alta gamma, come ad esempio i marsupi ergonomici, sono spesso soggetti a contraffazione. Rivolgersi a rivenditori ufficiali, in questo caso, è garanzia di originalità!).

Atro caloroso consiglio, è quello di evitare portabebè che consentono e suggeriscono la posizione del bambino “in avanti” (fronte mondo). In questo post trovate un approfondimento dedicato proprio ai rischi connessi con questa modalità (purtroppo piuttosto diffusa, anche con le fasce lunghe!).

Altro fattore molto importante da considerare è che, ad esempio, non tutti i porta bebè sono adatti per portare i neonati: alcuni supporti sono più complessi, altri più immediati. Alcuni sono più avvolgenti, altri meno contenitivi.
Sono sconsigliati, in ogni caso, i supporti a culla (le cosidette “bag slings”) perché non rispettano la delicata fisiologia del neonato.

Nella Guida alla Scelta di Tabata trovate alcuni consigli utili per iniziare ad orientarvi nel vasto mondo dei porta bebè e per farvi un’idea di quello più adatto alle vostre esigenze.

Supporti per “portare”: fasce portabebè, mei tai e marsupi ergonomici

Partiamo dal presupposto che il Babywearing permette di tenere i bambini nel luogo per loro più sicuro e caro: il corpo dei loro genitori! 

E in tema di porta bebè, è essenziale scegliere un supporto ergonomico, ovvero che rispetti sì la delicata fisiologia di neonato e bambino, ma anche la fisiologia di chi lo porta, rendendo così l’esperienza di Babywearing confortevole e sicura per entrambi.

Le fasce lunghe portabebè, così come tutti gli altri supporti ergonomici (mei tai, fasce ad anelli, marsupi ergonomici) consentono infatti di portare il bambino alto e aderente al proprio corpo, in una situazione comoda e sicura (legature molto lasse o posizionamenti scorretti, tuttavia, possono inficiare di molto sia il comfort sia la sicurezza).

Il genitore, mentre porta suo figlio, è in grado di monitorarlo continuamente e istintivamente, senza l’ausilio di strumenti esterni (non servono monitor, radioline o quant’altro!). Osservando e percependo la sua respirazione, la sua posizione e i suoi movimenti, impara a riconoscere i suoi segnali e a rispondere prontamente a tutti i suoi bisogni.

La maggior parte dei supporti porta bebè può essere usata anche con i neonati. Tuttavia, i marsupi ergonomici e i Mei Tai non sono consigliabili nei primissimi mesi, se non utilizzando particolari modelli e i dovuti accorgimenti.

Poche e semplici regole per un sano e sicuro Babywearing

In generale, per praticare bene il Babywearing, è necessario rispettare alcune semplici regole che permettono di portare in assoluta sicurezza sia i neonati sia i bimbi più grandicelli. 

Posizione del bambino nel porta bebè

E’ preferibile posizionare il bambino fin dai primi giorni di vita nella posizione verticale “pancia a pancia” (pancia del piccolo a contatto con la pancia dell’adulto che lo porta).
Le legature sdraiate “a culla”, invece, non sono consigliabili (se non in casi particolari e, ancora una volta, con i dovuti accorgimenti).

Fascia portabebè

Con un neonato sarà necessario assecondare semplicemente la sua posizione fetale, sostenendo bene testa e schiena. Il bambino manterrà la colonna vertebrale in cifosi (curvata a forma di una grande C, proprio come nel grembo materno), le gambine rannicchiate, con il sederino più in basso rispetto alle ginocchia, i piedini paralleli al terreno e il capo appoggiato al nostro petto.
Non bisogna assolutamente sforzare o allargare le gambine dei più piccoli: dobbiamo posizionarli in modo che tengano le ginocchia contro le nostre costole.

E’ fondamentale controllare che il piccolo abbia sempre un’ottima ossigenazione. Il suo naso deve sempre essere libero e il mento non deve toccare il suo petto, per non creare possibili compressioni delle vie aeree ed impedirgli di respirare correttamente. Questo è un accorgimento essenziale soprattutto nei primi mesi di vita, quando non ha ancora il controllo della testa. 

Il bambino più grande, ovviamente, necessita di meno contenimento rispetto al neonato.
Per questo potrà rimanere con testa, braccia e gambe completamente libere. E’ sempre importante che le gambe siano ottimamente  supportate da ginocchio a ginocchio, portandolo ad assumere una posizione a “M”.

In nessun caso è indicato lasciargli le gambe a penzoloni (proprio come avviene, invece, con i marsupi tradizionali! Per approfondire il tema vi rimando a questo post dedicato proprio ai marsupi per bambini).

Il bambino può dormire nel porta bebè?

I bambini possono tranquillamente rimanere nel supporto porta bebè anche quando dormono (anzi, è una delle cose che più apprezzano! Dolcemente cullati dal ben conosciuto movimento, respiro, odore, calore e voce i bambini, soprattutto i più piccoli, si addormentato quasi “seduta stante”…).

Quando i bambini si addormentano (e questo vale anche per i bambini più grandi!) consiglio sempre di ricreare un piacevole contenimento con un lembo della fascia o con un altro pezzo di stoffa o foulard. Questo varrà sia come sostegno al capo durante il sonno, ma anche come discreta protezione dalla luce e dagli stimoli esterni. Per quanto riguarda i marsupi ergonomici, è sempre raccomandabile scegliere un modello provvisto di reggitesta.

Fasce portabebè: di legature, stagioni e allattamento “on the go”

Parlando di fasce portabebè, nella preparazione di una legatura è fondamentale lavorare e intervenire sempre sul tessuto: mai sul corpo del bambino!
Non bisogna mai “forzarlo” per sistemarlo nella fascia, ma regolare il tessuto in modo che il piccolo trovi il suo spazio e la sua posizione nella maniera più naturale possibile.

Non tutti sanno che il corpo della madre aiuta il bimbo a termoregolarsi al meglio, soprattutto nei primissimi mesi di vita quando il sistema di termoregolazione del neonato è ancora immaturo.

In estate come in inverno, quindi, è importante non coprirlo troppo (considerato che assorbe calore anche dal corpo della mamma).
Piuttosto, è necessario prestare attenzione alle parti esterne al supporto porta bebè, come testa, gambine e i piedini, che vanno adeguatamente protetti dal sole in estate e dal freddo in inverno.
In generale, comunque, è sempre preferibile il contatto diretto tra i due corpi, senza troppi tessuti in mezzo.

Per i periodi più caldi dell’anno è consigliabile scegliere le legature più “fresche”, ovvero quelle che permettono di fasciare e sostenere il bambino con meno strati di tessuto.

Infine, esistono alcune legature più regolabili di altre, che sono quindi idonee per allattare “on-the-go”, mentre il bambino è all’interno della fascia porta bebè. Personalmente consiglio sempre di procedere con questa opzione soltanto dopo che l’allattamento è ben avviato, quando sia mamma che neonato sono ben sicuri e “ferrati” sull’argomento.

Babywearing: dove, come e quanto

Tutti i supporti porta bebè possono essere utilizzati sia in casa sia all’esterno. Ma sempre con buon senso!
Portare mentre si guida, durante una gita in bicicletta o a cavallo, mentre si pattina, si scia o si arrampica non è affatto sicuro…

In termini di durata, un bambino può essere portato tranquillamente anche per molte ore. E’ sempre necessario, tuttavia, restare in ascolto di sé stessi e del piccolo, per percepire i reali bisogni di entrambi. Sarà confortevole finchè entrambi lo apprezzate e lo desiderate ;-)

Il Babywearing (in sicurezza) vi permetterà di fare molte più cose di quelle che pensate… e scoprirete presto quanto sia pratico, comodo e piacevole sia per voi che per i vostri bambini!

Virna Benzoni

Portare i bambini: consulente certificata Virna BenzoniDue volte mamma, puericultrice, Consulente Certificata alla Scuola del Portare di Roma. Organizza diverse attività sul Babywearing (Incontri Informativi Gratuiti e Corsi Specifici) nei territori di Varese, Como e Canton Ticino (anche in collaborazione con noi di Tabata!). Per avere maggior informazioni su incontri gratuiti e consulenze non esitate a contattarla al suo indirizzo eMail: info@ilsupportodivirna.it o visitate la sua pagina Facebook.
Mentre sulla nostra Pagina Fan potete rimanere sempre aggiornati sugli eventi in corso.

4 Comments

  1. Valeria Zambon on said:

    Per esperienza personale consiglio vivamente a chi si avvicina al portare di farsi affiancare da una consulente: x non scoraggiarsi dopo un complicato fai da te (e rinunciare a quesra fabtastica esperienza!) x acquistare maggiore sicurezza(magari in minor tempo!).. Inoltre consiglio caldamente di farsi affiancare da Virna!!!! Disponibile, competente e molto professionale!!

    • virna on said:

      Grazie mille Valeria per i complimenti! E’ un piacere accompagnarvi in questo percorso. Ci vediamo presto per il prossimo incontro sulla schiena! :-)

  2. giada on said:

    ciao, sono molto disorientata rispetto alla scelta tra fascia elastica o rigida..non potendo valutarli materialmente e dovendo comprarli on line, non riesco a valutarne la tenuta. consigli?

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