Pannolini lavabili pocket: a ciascuno il suo


I pannolini lavabili pocket sono gli Smartphone dei pannolini. Tecnologici e personalizzabili, una volta provati per il tuo bambino non riuscirai più a farne a meno.

Pannolini lavabili pocket: a ciascuno il suo

Con i pannolini lavabili pocket ogni mamma può finalmente tirare fuori il piccolo MacGyver che si nasconde dentro ognuna di noi sin dai tempi della smemo. Vi ricordate quando era imperativo comperare tutte quante la stessa identica agenda – pena l’esclusione sociale – ma dopo solo qualche settimana era resa irriconoscibile da applicazioni, adesivi e inserti?
Impara l’arte…

Sul perché ad ogni bambino il suo pannolino, ma i pannolini pocket sono “per tutti”

Si sa – e se non lo sapete: sapevatelo! – che i pannolini lavabili hanno vestibilità molto diverse e alcuni sono più adatti di altri per il vostro bambino.

Le variabili da considerare sono moltissime, così tante che in definitiva l’unica cosa che possiamo fare è provarli: la cicciottezza delle cosce e della pancina, il grado di sgambettamento, la sensibilità ai materiali che stanno a contatto con la pelle e, non ultime, la cubatura dell’urina prodotta e il fattore di fluidità delle feci.
Secondariamente bisogna considerare i fattori ambientali: presenza o meno dell’asciugatrice, del balcone, abilità della mamma nell’antica disciplina dello stendino e nella piegatura di stoffe e sbrogliamento di cordini.

Eppure, anche tenendo conto di tutti questi fattori l’algoritmo del pannolino lavabile premia sempre il pocket. Nella sua essenza, è costituito di una parte esterna impermeabile e traspirante in PUL cucita con una stoffa interna che resta a contatto con la pelle del bambino: tra queste due si forma una tasca dove inserire il mitico “inserto”.

Pannolini lavabili pocket di Blueberry: come sono fatti

Per i materiali a contatto con la pelle abbiamo ampia scelta, i pannolini lavabili pocket ci consentono di spaziare dalla spugna di cotone o bambù fino agli asciuttissimi micropile e tessuto tecnico. Le mutandine sono a taglia unica e si possono usare dalla nascita fino allo spannolinamento usando i bottoncini di resize e alcuni accorgimenti relativi all’inserto.

I produttori di solito indicano un range tra i 5 e i 16 kg, ma noi abbiamo barato e per il primo mese abbiamo usato un telo di mussola di cotone (il cosiddetto Muslin) all’interno della mutandina per adattarla ad una misura piccola, mentre raggiunto il limite superiore ci siamo buttati su inserti più tecnici dal volume ridotto per lasciare più spazio alla chiappa.

Pannolini pocket a taglia unica: regolazione delle diverse taglie

Pannolini lavabili pocket: fenomenologia dell’inserto

Come un libro non si giudica dalla copertina un pannolino lavabile pocket non si giudica dalla mutandina. E – fortunatamente – neanche dal contenuto!
La forza del pocket viene dall’interno, l’essenziale è invisibile agli occhi. Sta tutto nell’inserto

Livello 1: usare gli Inserti in dotazione

I pannolini lavabili pocket vengono sempre venduti con uno o due inserti abbinati, che si inseriscono perfettamente nella tasca e che possono adattarsi alle taglie (resize) previste dalla mutandina.
Questi inserti all’inizio possono essere fin troppo assorbenti, si sa che i neonati sono da cambiare molto spesso e potrebbe bastarne uno solo. Io ho posto il mio limite personale a 3 ore: un pannolino che non raggiunge questa tenuta non è degno di questo nome. Quando gli inserti in dotazione non vanno più bene è il momento di diventare creative e passare al livello successivo.

Livello 2: Booster

Si, proprio come il motorino simbolo eterno di tamarraggine e oggetto di malcelata invidia.
Si tratta di inserti aggiuntivi che posso essere usati per potenziare la capacità di assorbimento dei nostri pannolini lavabili. Possiamo scegliere un telo di garza (sempre il solito Muslin) da mettere a contatto con il bambino o all’interno della tasca, oppure degli altri strati di microfibra. Anche dei ciripà in disuso e i loro inserti, oltre che gli asciugamanini, si prestano facilmente a questo uso.
Si crea una specie di tramezzino di stoffe e si inserisce nella tasca: l’aspetto migliore della faccenda è che poi si possono stendere separatamente per un’asciugatura ultra-rapida anche d’inverno!

Livello 3: Master of Pocket

Per raggiungere livelli di asciutto, che più asciutto non si può, è possibile disporre i tessuti degli inserti secondo la loro velocità di assorbimento e capacità di trattenere l’acqua nelle fibre, ottenendo la cintura nera di tutti gli inserti.
Nell’ordine, infilati dopo il tessuto a contatto con la pelle del bambino, vengono disposti: microfibra (la più veloce), cotone, flanella di cotone e flanella di canapa (più lenta ma in grado di trattenere tutto il liquido).

E infine, cara amica, se sei arrivata a questo punto del tuo percorso di apprendista pannolinara, ti confido un segreto: questi inserti multistrato per pannolini lavabili pocket sono in vendita già assemblati e pronti da usare.

One Comment

  1. Ciao! Bella recensione! Io uso i prefold da 20 mesi ma sono in fase rinnovo per comodita spannolinamento. Li conosco tutti ma non li ho mai provati e dalla mia esperienza mi sorge un dubbio sui pocket che non trova risposta. Siccome mio figlio la fa tenerina, col prefold mi salvo grazie agli strati separati, fra i quali si infila la popo che scappa e al massimo devo lavare anche l’esterno. Ma coi pocket? La stoffa ibterna finisce direttamente sul girocoscia e li c’e solo un elastico… Non esce tutto? Altrimenti pensavo ai pop in. Cosa puoi dirmi? Grazie!

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