Nipoti: avete di fronte a voi un’intera settimana da nonni babysitter? Ecco 10 consigli che renderanno l’esperienza divertente per tutti.

Forse fare i nonni babysitter il sabato sera vi è sembrato un gioco da ragazzi, addirittura un po’ deludente per il poco tempo passato insieme ai nipotini e ai loro amici. Di sicuro l’idea di tenere a casa con voi un gruppetto di piccoli festanti per più giorni vi può sembrare un’idea esaltante. Ma cosa succederebbe veramente se doveste tenere i bambini per una settimana in casa vostra, mentre i genitori sono via?

Ecco di seguito alcuni suggerimenti che potrebbero essere utili ai nonni e a tutti coloro che si trovano di fronte alla situazione, decisamente sfidante, di badare per più giorni a più bambini, magari anche di età diverse.

Una settimana da nonni babysitter? Le 10 regole della sopravvivenza.

  1. Scontato? Per niente: contate il numero di piccoli di cui dovrete prendervi cura e memorizzate bene i loro nomi.
  2. Procuratevi il cibo che i bambini possono mangiare. Chiedete ai genitori di acquistarlo o di darvi una lista, perché ciò che ai bambini piace e quello che effettivamente è permesso loro mangiare sono due cose spesso molto diverse!
  3. Ottenete istruzioni precise su come preparare i loro pasti, soprattutto i piatti preferiti. Si sa che la nonna ne sa di più in cucina, ma il sentirsi dire “non è così che la mamma lo fa!” può risultare seccante.
  4. Fatevi dare un elenco dettagliato delle attività quotidiane: compiti, orari per andare a letto e per fare il bagno, lo sport, le attività culturali, etc. Ovviamente se non c’è una lista dei compiti scolastici assegnati a ciascun bambino non chiedete al diretto interessato: meglio fare appello ai fratelli (se sono abbastanza grandi). Si sa: i fratelli fanno volentieri le spie.
  5. Procuratevi una quantità sufficiente di antinfiammatori per piccoli, sciroppo per la tosse e cerotti: è statisticamente provato che in un gruppo ci sarà sempre almeno un bambino che prende il raffreddore o che cade sbucciandosi un ginocchio. Se ci sono neonati, o bambini molto piccoli, è necessaria anche una scorta di pannolini della giusta misura: non ne avrete mai troppi.
  6. Nei momenti in cui non è possibile intrattenere tutti i bambini contemporaneamente, per alcuni di loro sintonizzate la TV su di un canale dedicato ai piccoli: sarà come avere una task force di babysitter per le emergenze.
  7. L’ora del bagnetto: i neonati e i più piccoli vivono l’occasione come un gioco d’acqua e spruzzi, mentre i più grandi hanno sempre qualcosa “di più importante” da fare del bagno. Aspettatevi dunque che passi almeno un’ora dal momento in cui chiedete loro di fare una doccia a quello in cui effettivamente la faranno. Se si tratta di ragazzi idrorepellenti armatevi di solida pazienza.
  8. L’ora del sonno dipende dall’età, dal fatto che abbiano fatto o meno un pisolino pomeridiano e, fondamentalmente, da quanto sono stanchi. I bambini più grandi richiedono costanti sollecitazioni, ma la perseveranza premia.
  9. La frase “Non posso andare all’asilo”, seguita da un colpo di tosse improvviso, può essere frutto di una consolidata strategia diversiva. Bisogna essere risoluti e portarli fuori comunque (fatta eccezione per il bambino effettivamente ammalato che rientra nelle statistiche). Quando li si lascerà a scuola probabilmente urleranno e piangeranno, “voglio la mia mamma e il mio papà”: tranquilli, lo strazio si placa non appena siete fuori dalla loro portata.
  10. Incoraggiate e premiate la bontà ed il buon comportamento. Un sorriso, un abbraccio e un’affermazione positiva sono incentivi preziosi: renderanno le cose più facili. Per nonni e bambini.

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