Nel lettone con mamma e papà: un’esperienza di co-sleeping


Bimbi nel lettone: i dubbi e le strategie di una mamma che ha scelto il co-sleeping per vivere notti serene con la sua famiglia

Nel lettone con mamma e papà

Nel lettone con mamma e papà: c’è qualcuno che non l’ha desiderato almeno una volta da bambino?
Nella mia famiglia di origine è sempre stato un tabù, rotto solo dall’arrivo del terzogenito che è riuscito a piegare la volontà paterna (almeno di tanto in tanto…).
Quando mi sono trovata mia figlia tra le braccia, però, non ho avuto dubbi: mi sembrava naturale che i primi mesi dormissimo tutti e tre insieme, nel lettone.

Durante la gravidanza ne ho parlato spesso con mio marito, ma a priori è stato difficile porre dei paletti (anche se di certo lui si sentiva meno aperto di me al co-sleeping… forse perchè è un uomo?).

Co-sleeping: concetto che ho scoperto attraverso letture illuminanti (“E se poi prende il vizio?” di Alessandra Bortolotti e “Sono qui con te” di Elena Balsamo per citarne alcune).
Banalmente significa dormire insieme nella stessa stanza, non necessariamente tutti nel lettone… a quel punto, da quel che ho appreso, si chiamerebbe bed-sharing :-)

Nel lettone: dubbi e strategie

Nel lettone sì o no? Questo è stato il dilemma iniziale, perché, per quanto io mi sentissi sicura del mio intuito, avevo comunque diversi dubbi, alimentati da famigliari e amici: potrei farle del male? Addormentarmi e schiacciarla? E se cadesse dal lettone?

Nella pratica, ho cercato le soluzioni più semplici e pratiche che favorissero l’allattamento al seno e il riposo di tutti quanti: mi sembrava impensabile alzarmi di notte ogni due ore…
Allora ho posizionato un mega cuscino da allattamento in pula di farro sul bordo del lettone (che se sei un neonato di 3,130 kg non riesci a spostare di sicuro!) e ho messo la culla di paglia lì accanto, giusto per mettere Margherita a dormire lì nel caso la situazione fosse diventata troppo scomoda. Ho sempre preferito farla dormire accanto a me, dalla mia parte nel lettone, e non in mezzo a me e mio marito. Così mi sentivo più tranquilla, dato che avevo comunque un residuo di timore che ci muovessimo troppo (cosa che, peraltro, non è assolutamente mai successa!).

Abbiamo condiviso il sonno nel lettone, intervallato da brevi soste nella culla lì accanto, fino ai cinque mesi di Margherita quando, complice una vacanza al mare, lei ha iniziato a dormire nel suo lettino.

E quando il bambino cresce?

Abbiamo ereditato un classico lettino di legno con le sbarre, che non era certo nelle mie corde… mi sembrava proprio una gabbia! Ma grazie a una semplice modifica abbiamo portato la nostra esperienza di co-sleeping nel lettone ad un livello superiore: tolta una delle sbarre e accostato il lettino al letto matrimoniale, abbiamo creato un super lettone a tre piazze in cui dormiamo (ancora oggi che Margherita ha un anno e mezzo) il sonno dei giusti… Una soluzione semplice, efficace e comoda per tutti.

Cosleeping nel lettone

Ora che siamo in attesa di un fratellino… bhè, a volte mi chiedo quale assetto assumerà la nostra camera da letto! Anche se sono già consapevole che nessuno di noi tre vuole rinunciare alle coccole notturne (e qualche idea sul nuovo arrivato io già ce l’ho…)

Bambini nel lettone: per saperne di più

Il web è pieno di raccomandazioni e regole puntigliose (a volte fin eccessive) per dormire nel lettone con i nostri bambini: io sono dell’idea che l’ingrediente essenziale per ogni scelta genitoriale sia in primo luogo il Buon Senso. Se poi ci si mette anche un pizzico di Istinto è davvero difficile sbagliare ;-)

Comunque, per chi volesse saperne di più sul sonno condiviso nel lettone, segnalo questo articolo sul co-sleeping di “Uppa – Un pediatra per amico” e questa raccolta estremamente aggiornata e interessante (ahimè, in inglese) di articoli sul tema.

E voi, quale strategia avete adottato per trascorrere notti serene con la vostra famiglia?

26 Comments

  1. ilaria on said:

    ma non hai paura che il bimbo si svegli di notte o la mattina prima di te e possa cadere dalle sbarre in avanti? Le vedo tanto bassine….la mia di un anno si suiciderebbe in un nanosecondo col materasso così alto…

    • Valentina on said:

      Fantastica Marta!!! Anche noi abbiamo adottato il tuo stesso sistema! Solo che purtroppo, non ho spazio ai lati del letto (sarebbe d’intralcio al passaggio) e così abbiamo acquistato il lettino con la sponda completamente reclinabile e con le rotelle, quindi…quando vado a letto, tiro giù la sponda e l’avvicino a me, alla stessa altezza del mio materasso. Con la mia Rebecca (che ha 8 mesi) non ho mai avuto problemi…non mi sono mai posta delle regole o vincoli. Noi abbiamo un letto matrimoniale, con misure più piccole di quelle standard. Questo “disagio” di spazi ridotti, non mi faceva riposare affatto con Rebecca nel nostro stesso letto. Abbiamo quindi acquistato una CESTA-LETTINO. Ovvero una via di mezzo tra lettino e cesta. Anche questo lettino, aveva la sponda completamente reclinabile (come quella dell’ospedale del ponte per intenderci) e abbiamo utilizzato quella fino ai 4 mesi (poi Rebecca era troppo lunga x starci comoda!!). Quando capitano “notti con mammite acute”, comunque, non esito un secondo nel rannicchiarla vicino a me….puntando i piedi nelle costole di mio marito per farci spazio il più possibile! Aspetterò che sia lei a dirmi…”Mamma…voglio andare nel letto della mia cameretta”.
      ILARIA…volevo dirti…hai mai provato a lasciarla con “LE SBARRE” abbassate o con un materasso alto? Molto probabilmente lei si agita e si dimena perché si sente “BLOCCATA” in quello spazio. Tu ti sentiresti serena con delle sbarre più alte di te? Non cercheresti di scavalcarle? L’ OMS (organizzazione mondiale della salute) consiglia infatti letti senza sbarre e non tanto alti dal suolo… Questo perché il bimbo percepisce la sensazione di essere alla pari della sua mamma e non cerca di “evadere” (passatemi il termine….), libero quindi di muoversi nello spazio…di avvicinarsi alla sua mamma…di scendere dal letto per andarla a chiamare (evitando così il pianto urlante aggrappato alle sbarre). Insomma…io un tentativo lo farei!! ;-)

    • Grazie per i commenti!
      Valentina, mi sembra che tu abbia già detto tutto e anche meglio di quanto avrei fatto io ;-)
      Ilaria, per rassicurarti posso dirti che l’immagine è a titolo di esempio e non è proprio casa mia :-)
      io ho un letto molto basso per cui fortunatamente è proprio alla stessa altezza del lettino con sbarre.
      Ad ogni modo, Margherita non è mai caduta dal letto, né al mattino né in piena notte. Quando è capitato, è stato perché ha volutamente confuso la camera da letto per le giostre del luna park! :-D
      Scherzi a parte, credo che davvero sia il buon senso a doverci guidare. E che ogni famiglia debba trovare la propria soluzione ideale per dormire serena.
      Grazie dei contributi e a presto!
      Marta

  2. Claudia on said:

    Nel mio caso è stato il bambino a decidere. Quando era molto piccolo dormiva un po’ nella culla accanto a noi, un po’ nel letto con noi. Quando siamo passati al lettino abbiamo tolto una sponda e allargato il “lettone”. Il problema era costituito dai pisolini diurni: da quando ha iniziato a gattonare il bambino era pronto a passare dal suo lettino al lettone e rischiava di cadere giù. La soluzione del lettino con tutte e quattro le sbarre è durata pochi mesi. Il bambino ha sempre avuto il sonno leggero, si svegliava non appena lo mettevo a letto. Soluzione attuale e definitiva, fino a che non avremo la sua cameretta: letto alla Montessori, o meglio, un bel materasso largo adagiato a terra, nella nostra camera. QUando il bimbo si sveglia di notte, viene a cercarmi. QUando si sveglia di giorno, apre le porte che io lascio socchiuse e – ora cammina già da un po’ – viene in sala da solo!

    • Ciao Claudia! Grazie per la condivisione :)
      Penso che la soluzione montessoriana sia il passo successivo anche per noi…
      Soprattutto quando non ci staremo più in quattro! La mia idea è che i due fratellini dormano insieme in un letto basso basso con sali/scendi fai da te.
      Qualcuno ne ha esperienza e vuole dire la sua?

      • Claudia on said:

        Mi sembra di ricordare che la Montessori indica il letto basso come soluzione possibile dai sei mesi in poi. Sembra un po’ prestino, ma è vero anche che se il letto è basso e il bambino finisce a terra, non si fa male. Da tenere presente, come in effetti dice la Montessori, che il letto basso e senza sponde va immaginato un po’ più largo di un lettino consueto con le sbarre…i bambini tendono ad allargarsi.
        Con il letto basso bisogna stare un pochino più attenti alla polvere sul pavimento e questo è tutto…

  3. Anche noi co-sleeping, dalla nascita fino ad oggi (pupa ha 3 anni e mezzo) e avendo un letto matrimoniale un po’ più grande del normale le notti a tre non sono mai state un grosso problema! Adesso che tra meno di 20 gg arriverà la Sorellina ci siamo già attrezzati con una culla che si attacca al letto in modo da poter stare ancora x un po’ tutti insieme! Dei pazzi? Forse si, ma noi x ora siamo contenti così!

  4. Complimenti Marta, davvero un post coinvolgente e molto ben scritto. ;)

  5. Credo che il bimbo o bimba possa dormire solo in casi eccezionali nel lettone…
    Un po’ per non prendere l’abitudine e un po’ , specie se è piccolissimo , per non travolgerlo durante il sonno… Ma le mie sono opinioni personali!!!

    • Ciao Grazia,
      Ogni opinione è legittima :-)
      come avrai capito dal mio post, anche io sono partita con idee simili alle tue..
      mi sento di dirti che per quanto riguarda la sicurezza del bambino, bisogna sicuramente avere buon senso quindi: attenzione ad assumere alcool o farmaci che possono far avere un sonno pesante innaturale, no al fumo e no se si è extra large…
      Invece, per la paura di “viziare” o dare “cattive abitudini” al neonato, personalmente credo che il sonno condiviso sia un bisogno primario per tutti gli esseri umani.
      io mi metto in prima fila ;-)
      Grazie del tuo contributo e a presto su CasaTabata!

  6. Fabiola on said:

    Che bello! Anche noi abbiamo fatto così! Uguale uguale, utilizzando un lettino ikea trasformato e agganciato, senza una sbarra al letto..
    La mia piccina ha due anni e sinceramente quando dormiamo si rotola nella sua parte, per poi venirmi vicino nel bisogno.
    E quando i bambini sono piccoli e’ mooolto più sicuro dormire così, ti accorgi subito del respiro, e ti svegli in contemporaneo molte volte, si hanno le stesse fasi di sonno.
    Io ho notato che con allattamento e coosleeping mia figlia non ha nessun oggetto transizionale come cuccio o pupazzetto. Certo ha i suoi giochi del cuore ma nessun attaccamento morboso, e questo mi fa piacere, perche mi da un’ulteriore avvisaglia che la direzione e’ giusta e che sta crescendo sicura ( nota bene che non sto dicendo che un oggetto transizionale sia sbagliato, serve a molti bambini per sopportare momenti di stress).
    Comunque bravissimi, ci dirai anche come farai con il secondo? Credo proprio in ogni caso che la posizione nel letto più corretta sia proprio vicino alla mamma e non in mezzo… Diciamocelo che il papà e’ meglio che scaldi i piedi freddi della mamma :) altrimenti continuerebbe a svegliarsi per paura di schiacciare il piccolo :P

  7. benito on said:

    Ciao,

    rispolvero questo post di 1 anno fa per chiedere : io e mia moglie abbiamo fatto uguale, doppio materasso con il primo spostato verso l’esterno per appoggiarsi al nostro e chiuso dalla parte della sponda con coperte asciugamani etc. Ma per la parte unita dei due materassi, che ha del vuoto sotto, non ti dava l’idea facesse pendere un po’ il materasso? o avete riempito il vuoto e come?
    :D

    • Ciao Benito!
      Hai giá valutato l´idea di un ponte in schiuma? Si usano ad esempio anche per i materassi doppi. Essendo in schiuma lo puoi tagliare facilmente e adattare alla misura di cui hai bisogno.

      • Grazie Sarah-Lou per l’ottima idea che hai suggerito!
        Benito, noi avevamo la fortuna di avere un letto basso con la parte in legno che sporgeva (Sottiletto della Horm, per intenderci), quindi il materasso del lettino appoggiava per almeno 30 cm sul nostro letto.
        In più, abbiamo legato le gambe di letto e lettino con una fune elastica (penso si trovi in ogni negozio di fai da te) per evitare che si separassero.
        Vuoi raccontarci come hai risolto?
        Buona giornata a tutti!

  8. sara11 on said:

    Bellissimo post, Marta! Io ho una bimba di 18 mesi e ho fatto esattamente come te…. fin da subito ho comprato uno di quelle cullette piccole che sono proprio pensate per attaccarle al letto, levando una sponda. L’ho comprata alla prenatal, pertanto anche la spesa non è stata eccessiva. Quando la bimba ha compiuto circa 6 mesi, ho sustituito la culletta con una culla normale a cui ho levato una sponda (qui la cosa è stata un po’ più complicata, ma mi sono armata di giraviti vari e tanta pazienza e alla fine ce l’ho fatta!! ;) ). Ho legato il nostro letto alla culla con delle molle elastiche. Fortunatamente il letto non è eccessivamente alto, ma per ovviare ad un minimo di dislivello che avevo ho messo sotto al materasso della culla il materassino della culletta precedente, così ho equiparato le differenze!
    La mia bimba devo dire che dorme tranquilla tutta la notte… e così è stato da subito dopo i primi mesi quando, avendo io avuto un cesareo, mi è stata indispensabile tale idea per non dovermi alzare dal letto per farla mangiare. Ora, semmai, mi inizio a porre il problema per un secondo figlio poichè stiamo pensando di averne un altro… in tal caso, infatti, non saprei come sistemarci. Non penso sia il caso di spostare la mia bimba per metterci l’eventuale fratello o sorella… anche perchè la piccola durante la notte spesso mi tocca e così sentendomi continua a dormire…. qualcuno di voi si è trovato nella mia stessa situazione? Con due bimbi come si può fare?
    Per quanto riguarda il letto Montessori io l’ho creato nella cameretta. Ho montato in un angolo per terra e ai lati delle pareti quei puzzle di gomma creati proprio per i bimbi (quelli con le lettere e i numeri, per intenderci!)…. quindi ho preso due materassini adatti per una culla (erano dei bimbi di mia sorella!) e li ho posti sopra comprendoli con un lenzuolo di una piazza e mezzo che mi ritrovavo e che ho bloccato sotto con degli spilli…. poi ho sistemato tanti cuscini colorati sul letto e ai lati e quello è diventato l’angolo gioco della mia piccola… avendo vicino sistemato delle ceste di stoffa (che così non fanno male!) con i suoi giochini… Spesso, pertanto, sta lì a giocare e se vengono gli amichetti adorano starci tutti insieme o ci porta me e il papà per le coccole e farci vedere i suoi giochi…. ma per lei quello è solo un “posto gioco”, per il momento!

  9. Fiorella on said:

    ciao!!bel post!!!dalla foto della camera da letto vedo un bel lettino bianco con materasso altezza letto e senza la spondina…ma che marca è???…io nn riesco a trovarlo…..grazie!!!!

    • Ciao Fiorella! Grazie ;)
      Qualunque lettino classico con sponde può essere adattato e diventare come quello in foto: basta che sia un modello in cui si può eliminare totalmente la sponda laterale. Per averlo alla stessa altezza del materasso del letto matrimoniale, bisogna fare un po’ di prove con materassi di diverso spessore (nel lettino della foto si intravedono due materassi sovrapposti).
      L’unica accortezza, secondo me, è stare attenti all’altezza, per evitare capitomboli.
      Grazie del commento e a presto su Casa Tabata!
      ciao
      Marta

  10. margaret on said:

    Ciao marta! Anche io ho sistemato il mio bimbo di 2 anni e mezzo così! Ha dormito fino a 2 anni con noi nel lettone poi per stare più comodi ho tolto una sbarra del lettino e l’ho avvicinata al lettone. Ora a novembre arriverá la sorellina e non saprei proprio come sistemarmi! Vorrei farla dormire nella sua culletta però vorrei tenerla vicino a me visto che è piccola! E nel lettone non mi sembra il caso perchè mio figlio dal lettino passa al lettone di tanto in tanto. Mia madre dice di mettere il lettino senza sbarra ai piedi del letto cosi da avere lo spazio di fianco a me x mettere la culletta. Tu mi dai qualche consiglio? O altre mamme? Grazie :D

  11. sonia ricci on said:

    CIAO, anch’io condivido l’esperienza, quando è nato il mio piccoletto (ormai di 2,5 anni!!) un’amica mi ha prestato una super cullina che si agganciava al letto, il che è stato stra-comodo per l’allattamento notturno (svegliarsi ogni due ore… è allucinante) e perchè a causa del taglio cesareo non era tanto semplice muovermi sul primo … dopo la culla è toccato al lettino, sbarra abbassata (quello con la sponda reclinabile era prenotato e pagato ma il negozio ciha tirato una cantonata a due gg dal parto, quindi mio marito preso dall’ansia ha cambiato idea.. ma è andata bene lp stesso) che è rimasto in posizione fino praticamente ad un anno compiuto del pargolo, poi è passato direttamente nel ns letto. Tutti a massacrarci che poi non se ne va più etc, a me a dire il vero faceva piacere e essendo un bambino tranquillo, nn ha mai dato granchè fastidio, l’ho allattato 2/3 vo0lte a notte fino ai due anni.. e nel frattempo abbiamo anche trovato l’intimità per fare il fratellino :D che arriverà ormai fra un mesetto e mezzo. Intanto abbiamo comprato una bella cameretta a pontedove il mio ometto, senza tante storie ha iniziato a dormire. Certo la mattina alle 5 arriva, tutto arruffato ma per me è un piacere e idem per il papà che all’inizio nn era tanto per la quale ma che poi ha avuto il coraggio di dirmi, che’be’ in effetti gli manca un po’ :D – inutile dire che con il fratello ripeteremo sicuramente l’esperienza!

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