Metodo Montessori: un approccio d’amore, per un’educazione secondo natura


Parliamo di Metodo Montessori con la psico-pedagogista Elisabetta Bellini: principi del metodo, benefici per il bambino e consigli pratici per genitori.

ABC del Metodo Montessori

Fino all’età adulta ho ignorato quasi del tutto chi fosse l’amabile vecchina ritratta sulla storica banconota da mille lire… Eppure Maria Montessori è conosciuta in tutto il mondo per aver sviluppato un approccio educativo basato sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo (entro limiti codificati) e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino. Il metodo Montessori, appunto ;-)

Sapevo (perché così mi aveva detto mia madre!) che è stata la prima persona in Italia ad obiettare sul fatto che fosse giusto alzare le mani sui bambini. Così, a pelle, mi piaceva!
E quando è arrivato il mio momento di diventare mamma, ho fatto quello che faccio ogni volta che inizio un nuovo percorso: ho letto, chiesto in giro, mi sono fatta un’idea.

Se anche voi volete farvi un’idea del metodo Montessori per capire se può essere in linea con il vostro stile educativo, eccovene riassunti basi e principi in un’intervista alla pedagogista Elisabetta Bellini, coordinatrice della Scuola Montessori di Varese e consulente pedagogica dell’Asilo Nido Nonna Lù di Lissago (VA).

Per noi profani, come si possono riussumere i principi del metodo Montessori?

I tre elementi fondamentali della pedagogia scientifica di Maria Montessori sono l’ambiente, il materiale e l’adulto.

L’ambiente

Un luogo in cui “stanno bene” sia i bambini che gli adulti che vi lavorano; un luogo di vita dai contorni coerenti, nel quale i piccoli hanno modo di realizzare esperienze significative, trovando ciascuno il proprio ritmo e le occasioni di condivisione, di attività, di gioco, il meno possibile promosse e/o guidate dall’adulto.

Secondo il metodo Montessori, l’ambiente deve essere curato, attraente, funzionale al fare da sé; come una casa dove ogni bambino può ripetere a piacere l’attività che lo interessa secondo un tempo personale, un ambiente promotore di crescita (sia per i bambini che per gli adulti).

Il materiale

Nel metodo Montessori, una cura particolare è posta nella scelta delle attività da proporre ai bambini, tutte ben organizzate e poste in zone ben definite. Il materiale offerto deve tenere conto degli interessi esplorativi dei bambini.

L’attenzione costante ad ogni tentativo di fare da sé e alla libera scelta di ogni azione, l’immissione nelle varie attività di possibili mezzi di autocontrollo, che il bambino stesso può gestire (tramite il rumore, il fragile, il bagnato o l’asciutto, lo sporco o il pulito…), fanno sì che ogni oggetto sia promotore di sviluppo.

L’adulto

Il suo strumento guida è l’osservazione costante come mezzo di formazione permanente. L’adulto guarda il bambino come una persona attiva e competente; l’adulto non giudica, non incita, non promuove, non è mai direttivo. Il metodo Montessori prevede che, anziché anticipare e sollecitare, far fare e giudicare, semplicemente l’adulto segua il bambino.

Il benessere individuale e gli interventi calmi dell’adulto (che non alza mai la voce, non loda e non biasima) aiuteranno il bambino ad accettare serenamente gli inevitabili confini al suo agire.

Scuola Montessori: ambiente, materiale e ruolo dell'adulto

Puoi dare qualche consiglio pratico da attuare a casa per noi genitori?

A casa si possono organizzare degli spazi a misura di bambino: una seggiolina e un tavolino collocati vicino ad una finestra dove poter disegnare, travasare, ritagliare, incollare, assemblare e costruire. Secondo il metodo Montessori, i materiali non dovranno essere necessariamente costosi, ma in ordine e curati, questo sì.

Quando il bambino inizia a muoversi, lasciarlo esplorare in autonomia, mettendo a disposizione oggetti interessanti e di uso comune (penso a mestoli, imbuti, pentolini, granaglie che possono essere travasate da un contenitore ad un altro…).
Solitamente il bambino è interessato a fare quello che fanno i genitori in casa: spazzare, spolverare, lavare…l’importante è che il bambino possa compiere queste attività con oggetti a sua misura, maneggevoli e il più possibile reali.

Pedagogia montessoriana per un'educazione secondo natura

Non interveniamo, lasciamo che il bambino compia le sue esperienze e offriamo delle alternative quando non è possibile realizzare quello che il bambino chiede (ad esempio “il mestolo non si lancia, se vuoi lanciare c’è la palla”).

Lasciamo al bambino la possibilità di “provare” per raggiungere a poco a poco le sue autonomie: lasciamogli un cucchiaino a portata quando lo imbocchiamo, utilizziamo stoviglie vere, non di plastica (il bambino scoprirà che per maneggiarle occorre attenzione, se invece sperimenta che un piatto di plastica se cade non si rompe, metterà meno cura nei suoi gesti), mettiamo dei ganci alla sua altezza per permettergli di appendere la sua giacchina, chiediamogli di tenere in ordine le sue cose (attenzione, però: i bambini ci guardano e l’adulto deve essere coerente con quello che permette o non permette al suo bambino!).

Cercate di coinvolgerli quando cucinate, ma non fate finta di fargli fare: se vuole mescolare, ovviamente non potrà farlo nella pentola sul fornello, ma possiamo preparare un impasto insieme, possiamo chiedergli di aiutarci a sbucciare le patate, a schiacciare la banana, e così via, aumentando la difficoltà in relazione alle capacità.

Non abbiate l’aspettativa di un risultato immediatamente soddisfacente, date tempo e fiducia al vostro bambino.

L'approccio pedagogico Montessori

Quali benefici comporta il metodo Montessori?

Il metodo Montessori, in realtà, è un approccio educativo che abbraccia il bambino dalla nascita fino all’età adulta. Fin da piccolissimo, infatti, il bambino dimostra di essere persona competente, con interessi specifici e attitudini diverse.

Il rispetto della sua natura, delle sue scelte, dei suoi tempi, l’accettazione incondizionata dei suoi errori (l’errore non è da censurare, ma diventa occasione di crescita), il non sostituirsi e il non anticipare, permetteranno la crescita di un individuo consapevole, con un pensiero critico, aperto alle diversità, non competitivo. Un individuo che riconosce l’altro come risorsa.

Per saperne di più

Per chi fosse interessato ad approfondire il metodo Montessori, non posso non consigliare la lettura di Libertà e Amore della splendida Elena Balsamo.
Un testo profondo, ma di immediata lettura, che riesce a comunicare la sensibilità e il rispetto alla base di questo approccio educativo, a partire dalla vita prenatale fino all’adolescenza.

Scoprirete che ci sono più di 1.500 scuole Montessori e che il metodo Montessori è apprezzato e noto in tutto il mondo, anche se ancora poco conosciuto in Italia.
Come spesso accade, nemo propheta in patria…

Elisabetta Bellini

Si laurea in Psicologia con una tesi sul metodo Montessori e Emmi Pikler. Dopo vari anni di esperienza come educatrice in scuole ad indirizzo montessoriano, dal 2010 è coordinatrice della Scuola Montessori di Varese di Percorsi per Crescere (Nido, Casa dei Bambini e Scuola Primaria) e consulente pedagogica dell’Asilo Nido Nonna Lù di Lissago (Va). Ama lo yoga, il cinema e la lettura.

 

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