Massaggio infantile: messaggio d’amore per i nostri bambini


Scopriamo tutti i benefici del massaggio infantile insieme a Valentina Lazzeri, insegnante certificata A.I.M.I.

Massaggio infantile: che ne abbiate mai sentito parlare o meno, se avete un cucciolo tra le braccia vi sarà già venuto spontaneo accarezzarlo, coccolarlo e massaggiarlo…
Ma forse non conoscete i tantissimi benefici derivanti dal tocco amorevole di mamma e papà strutturato in un vero e proprio massaggio.

Per dirne solo alcuni: sapete che i neonati che vengono massaggiati spesso piangono meno? E che hanno più facilità a regolare il ritmo sonno-veglia? O che soffrono meno di coliche gassose?

Approfondiamo l’argomento in questa intervista a Valentina Lazzeri, insegnante certificata A.I.M.I. – Associazione Italiana Massaggio Infantile  che ci spiegherà di cosa si tratta, quali benefici comporta e, perchè no, qualche curiosità in merito ;-)

Massaggio infantile: messaggio d’amore per i nostri bambini

Cos’è il massaggio infantile?

La sequenza del massaggio infantile AIMI è stata ideata da Vimala McClure negli anni ’70 (fondatrice I.A.I.M – International Association of Infant Massage) ed è una combinazione di esercizi e massaggi ripresi dal massaggio indiano, dal massaggio svedese, dalla riflessologia plantare e dallo yoga.

Non si tratta di una tecnica, ma piuttosto di un modo di “stare” e relazionarsi con il proprio bambino.

Che benefici comporta?

I benefici apportati dal massaggio infantile sono molteplici ed interessano sia il bambino che i genitori e, di conseguenza, la famiglia intera.

I benefici per il bambino possono essere considerati da quattro principali punti di vista:

  • Interazione: il massaggio neonatale favorisce il bonding – l’attaccamento sicuro. Aiuta i genitori nella lettura dei segnali verbali e non verbali del neonato, favorendo un contatto precoce. Il nurturing touch fa coltivare a mamma e papà il rispetto delle emozioni e l’empatia con il proprio bambino.
  • Stimolazione: attraverso il massaggio per neonati, si concorre allo sviluppo del linguaggio e del tono muscolare. Si favorisce la crescita, si offre stimolazione dei sistemi circolatorio, digerente, ormonale, immunitario, linfatico, nervoso, respiratorio e vestibolare. Si stimola inoltre la connessione neuronale, l’integrazione sensoriale e la percezione di sé.
  • Sollievo: il massaggio infantile può essere di grande aiuto in caso di fastidi e problemi comuni nei più piccoli. Ad esempio, in caso di coliche intestinali, stitichezza, dolori di crescita, tensione muscolare, fastidi da dentizione o eccesso di muco. Inoltre, può essere un prezioso aiuto in caso di rilassamento della pelle, disorganizzazione del sistema nervoso, tensione fisica e psicologica ed ipersensibilità al tocco.
  • Rilassamento: aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia e gli stati comportamentali del bambino. Gioca un ruolo di primaria importanza nel favorire la capacità di auto-regolazione, la riduzione degli ormoni dello stress, aumentando invece i livelli degli ormoni del rilassamento. Di conseguenza, il massaggio porta il bambino ad una minore iperattività ed ipersensibilità.

I principali benefici per i genitori e per tutta la famiglia sono indubbiamente una riduzione dello stress ed un maggiore rilassamento. Insieme ad una migliore qualità del sonno.
Massaggiare il proprio bambino può addirittura portare alla mamma una stimolazione della lattazione e e aiutare in caso di  baby blues e di depressione post-partum vera e propria.
Infatti, questa pratica può davvero aiutare a comprendere il proprio bambino, a leggerne e rispettarne i segnali di apertura e chiusura, migliorando l’autostima della neo-mamma.

Il massaggio neonatale può quindi portare grandi benefici a tutta la famiglia: favorisce senza dubbio un coinvolgimento precoce del papà nell’accudimento del bambino e, in caso di fratelli maggiori, può diminuire la gelosia e portare tranquillità e serenità nell’ambiente familiare.

Infine, se praticato in occasione di un corso di gruppo, dà la possibilità a mamma e papà di incontrarsi e confrontarsi con altri genitori, contribuendo al benessere familiare in un momento così delicato come quello dell’arrivo di un figlio.

Tutti possono praticare il massaggio infantile? È difficile? A volte temiamo di “far male”…

Il massaggio infantile non è una pratica invasiva. E’ una semplice sequenza di movimenti che rispetta il ritmo di ognuno.

Noi insegnanti A.I.M.I. ci limitiamo a mostrare la sequenza utilizzando una bambola: non massaggiamo mai direttamente i bambini. Questo per rispettare la loro relazione intima coi genitori e per rafforzare bonding e attaccamento.

La nostra società a basso contatto, purtroppo, molto spesso ci infonde la “paura” di toccare i bambini: proprio per questo consiglio di iniziare quanto prima a massaggiare il neonato!
Questo aiuta molto la relazione e l’autostima genitoriale, infondendo tranquillità e sicurezza all’intera famiglia.

E se il bambino mostra di non gradire? Perché succede?

Durante i miei corsi, invito molto spesso i genitori a cercare di comprendere il linguaggio non verbale dei bambini.
Se il piccolo, nel momento in cui proponiamo il massaggio, dà dei segnali di chiusura non forziamo mai il contatto. Piuttosto rispettiamo il suo bisogno, assecondandolo. L’attività sarà semplicemente ri-proposta in un altro momento.

Per noi insegnanti di Massaggio Infantile A.I.M.I. è molto importante la lettura degli stati comportamentali ed il rispetto per il bambino: dopotutto anche noi adulti non siamo sempre bendisposti al contatto!

Puoi raccontarci un episodio particolare che hai potuto constatare durante i tuoi corsi di massaggio?

Un episodio molto importante è avvenuto qualche mese fa, con una mamma che ha frequentato un mio corso individuale.
E’ venuta con il figlio piccolissimo, di pochi mesi, ma (sorpresa) il beneficio più grande lo ha riscontrato con il figlio maggiore, con il quale ha sperimentato il massaggio a casa!

Il bambino di circa 5 anni non era mai stato massaggiato ed aveva grandi difficoltà ad essere contenuto e toccato dalla mamma.
L’approccio nuovo al contatto ha fatto sì che il bambino riuscisse a calmarsi nei momenti di agitazione e stress ed ha fornito alla madre uno strumento in più per contenere il figlio, rassicurandola ed aumentando la sua competenza genitoriale.

Qual è stata la tua esperienza personale come mamma?

Io ho utilizzato ed uso tuttora il massaggio per bambini con i miei figli e noto in loro una maggiore consapevolezza del proprio corpo, anche in termini di rispetto.
In caso di conflitti o episodi di stress sono proprio loro che mi chiedono di essere massaggiati. Li aiuta ad autoregolarsi e a rassicurarsi.

 Valentina Lazzeri

Valentina Lazzeri

Toscana, due volte mamma, è educatrice prenatale e neonatale formata presso l’Università degli Studi di Padova. E’ presidente dell’Associazione Il Primo Abbraccio che si occupa di sostegno alla donna, alla maternità, alla famiglia ed al benessere psicofisico del bambino. Conduce corsi individuali e di gruppo di massaggio infantile AIMI e sull’uso delle fasce porta bebé in tutta la Toscana, anche in collaborazione con noi di Tabata. Per informazioni sui corsi scrivetele una mail adaltocontatto[at]gmail.com o visitate la sua pagina Facebook.

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