Marsupio ergonomico Toddler: cos’è e come si usa


Marsupi Toddler

Il marsupio toddler è un marsupio ergonomico a tutti gli effetti opportunamente pensato per portare i bambini più grandicelli e più pesanti.

Scopriamo insieme a Virna Benzoni, esperta consulente di babywearing di cosa si tratta e perché utilizzarlo.

Com’è fatto:

Il marsupio ergonomico toddler è uno strumento ideale per quei genitori che vogliono praticare il babywearing (toddlerwearing in questo caso ;-) ) anche quando il loro bimbo è ormai cresciuto.  Il toddler presenta tutte le caratteristiche di un marsupio ergonomico standard, ma è semplicemente più grande!

Le sue dimensioni e la cura nei dettagli permettono di portare agevolmente ben oltre i 15/20 kg, dal momento che il peso del bimbo viene distribuito sul portatore senza affaticare la sua schiena. Il pannello ampio copre e sostiene adeguatamente anche la schiena del bambino. La larga seduta permette di mantenere un comodo sostegno da un ginocchio all’altro. Gli spallacci e il cinturone ventrale regolabili e ben imbottiti scaricano il peso del bambino senza sovraccaricare il portatore. E’ facile da usare, pratico ed intuitivo.

Come si usa un marsupio ergonomico toddler:

Il marsupio ergonomico toddler può essere utilizzato sia anteriormente che posteriormente.

Certamente la posizione pancia a pancia è possibile e sarà sicuramente più comoda rispetto al portare in braccio, ma l’ingombro del bimbo e il suo peso portato davanti, tenderanno ad affaticare più facilmente il portatore. Probabilmente la posizione sulla schiena verrà maggiormente apprezzata, perché più adatta rispetto all’età evolutiva di un bimbo grande e più comoda anche per chi porta.

Chi è il toddler e perché portarlo nel marsupio:

L’American Academy of Perdiatrics definisce toddler ogni bimbo nel suo secondo anno di vita (indicativamente tra il primo compleanno e massimo i 3 anni).

A questa età il bambino ha acquisito la posizione eretta e la sua colonna vertebrale non è più in cifosi, ma ha assunto la lordosi lombare e la forma a doppia S. I suoi riflessi neonatali sono ormai scomparsi e hanno lasciato spazio ad attività consapevoli, sempre più raffinate. Ha iniziato a muoversi sempre di più e a deambulare. Nel suo cervello inizia a prevalere l’emisfero destro, pronuncia le prime parole e inizia a sviluppare il pensiero logico. Diventa sempre più consapevole di se stesso e degli altri.

Sono passati i mesi, lo vediamo ormai cresciuto, sempre in movimento, pieno di energie, più competente, autonomo e… pesante! E allora viene spontaneo chiederci perché continuare a portare?!

Probabilmente gli intervalli in cui il toddler viene portato sono nettamente inferiori rispetto a quando portavamo un bebè, ma sono ancora richiesti. Alcuni bimbi gradiscono il contatto addosso ancora per molte ore, altri lo richiedono per poco tempo e preferiscono il sali – scendi.

I genitori che portano dalla nascita avranno rafforzato il loro corpo, abituandolo a portare un peso in crescita, ameranno portare e sentiranno naturale continuare il toddlerwearing.

Certo, potrebbe capitare durante la fase esplorativa il classico periodo da “sciopero della fascia” (motivo di vero shock per i genitori molto affezionati al portare quando lo sciopero è improvviso!), che spinge il “toddlerino” a curiosare il mondo da terra e rifiutarsi di essere portato, ma questo solitamente è un momento transitorio che non comporta per forza la fine del percorso di portatori.

Per chi non ha mai portato, potrebbe invece essere l’occasione per sperimentare i marsupi ergonomici toddler, magari svagandosi insieme in un viaggio o in una gita, dando così sollievo alle braccia stanche che non riescono naturalmente a gestire il peso del bimbo per lunghi periodi.

Il toddler ama essere portato, perchè può stare vicino a mamma e papà, ma sa che quando vuole potrà scendere ed esplorare da solo. Quando è in groppa, ha un’ampia visuale dal corpo del genitore, ma ha anche la possibilità di accoccolarsi ogni qualvolta si senta stanco. Il genitore continua ad essere per lui un filtro, donando contenimento, coccole e protezione, ma è anche il punto di partenza per le esplorazioni e le prime separazioni. Come sempre il portare sarà una modalità di relazione dinamica, uno stare in ascolto reciproco, rispettando i bisogni di entrambi.

Perché quindi continuare a portare(o iniziare) un toddler? Semplicemente perché è bello! E’ bello scoprire insieme il mondo in questa modalità di vicinanza e di protezione, in questo lasciarsi andare piano piano, nel rispetto dei tempi di ciascuno (adulti e bambini ;-) ).

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