Marsupi per bambini: perchè scegliere una versione ergonomica


Marsupi per bambini: gli ergonomici rispettano la fisiologia di bambino e portatore. Molto più vicini alle fasce porta bebè che ai classici marsupi.

Di marsupi per bambini se ne trovano ovunque: ma come possiamo essere sicuri che un marsupio sia davvero sicuro per nostro figlio e per la nostra schiena? Negli ultimi anni sul mercato italiano si stanno facendo strada i Marsupi Ergonomici: si tratta di veri e propri porta bebè che si differenziano in maniera sostanziale dalla versione tradizionale di marsupio cui siamo stati sempre abituati.

Noi di Tabata, appassionati di babywearing e assidui “portatori” con la fascia lunga, siamo stati inizialmente scettici. Poi, un paio di anni fa, sollecitati dalle opinioni positive dei genitori d’oltreoceano, ci siamo decisi a provare questi nuovi “soft carriers” per verificarne ergonomicità, comodità e praticità, pronti alle critiche più spietate.

E, sorpresa! Decisamente più vicini alle fasce porta bebè che ai marsupi tradizionali (con cui hanno veramente poco a che spartire) abbiamo promosso i marsupi per bambini ergonomici a pieni voti tanto da inserirli senza esitazioni nel nostro assortimento di supporti per “portare” i bambini.

Marsupi per bambini: perchè sceglierli ergonomici

Marsupi per bambini: caratteristiche dei modelli ergonomici

I Marsupi per bambini “ergonomici” garantiscono, insieme alla praticità ovvia di un marsupio, molti dei vantaggi tipici delle fasce porta bebè, sia per il bambino che per il portatore.
Ecco una carrellata delle principali caratteristiche che li differenziano dalla versione tradizionale:

  1. Nella versione ergonomica il bambino è saldamente ancorato al corpo di chi lo porta: in tal modo si sente stretto, contenuto, sostenuto in modo sicuro e confortevole. Anche il genitore giova di questa sensazione di contenimento, sentendosi più fluido e libero nei movimenti. Nei modelli tradizionali, invece, il piccolo rimane come più “appeso” nel supporto col risultato che anche il genitore si trova più sbilanciato per sostenerne il peso.
  2. L’ampia seduta della versione ergonomica porta il bambino ad assumere una posizione delle gambe estremamente divaricata, proprio come nelle fasce porta bebè (le ginocchia rimangono più alte rispetto al sederino, la colonna vertebrale assume una naturale posizione incurvata e la testolina, nei più piccini, si appoggia al petto di mamma o papà). Nelle versioni tradizionali di marsupi per bambini, invece, la seduta è molto stretta, col risultato che le gambine rimangono verticali e parallele e che il piccolo inevitabilmente si appoggia all’indietro sullo schienale rigido, col rischio di dover sostenere precocemente il peso della testa.
  3. Ciò che però principalmente distingue gli ergonomici dai tradizionali è la presenza di una cintura addominale che scarica il peso del bambino, oltre che sulla schiena, anche sulla vita e sulle gambe: questo è essenziale per “portare” anche i bambini più grandicelli e pesanti (mai provato a portare 15 Kg. o più di bambino con tutto il peso scaricato sulle sole spalle? Mi duole la schiena al solo pensiero).
  4. Altra differenza sostanziale è la possibilità di scegliere diverse posizioni, proprio come con le fasce porta bebè: si può “portare” sul davanti, sulla schiena e sul fianco. A seconda di cosa devi fare, dove devi andare e quanto ha il tuo bambino, puoi scegliere la posizione più adatta e comoda per entrambi.

Marsupi ergonomici per bambini

Marsupio Ergonomico: una piacevole scoperta

Noi di Casa Tabata (un po’ talebani della fascia lunga, ammettiamolo pure) ci siamo invece scoperti entusiasti di questi marsupi per bambini ergonomici che garantiscono molti dei vantaggi della fascia, in un prodotto più tecnico e veramente facile da usare…

Promosso a pieni voti quindi, e assolutamente consigliato a tutti quei genitori affascinati dal babywearing e dai suoi benefici, ma paralizzati all’idea di stoffa e legature. Così come serenamente suggerito a tutti gli appassionati di fasce lunghe, che col passare del tempo e l’aumento di peso del bambino, sentono il bisogno di un supporto più pratico e tecnico per continuare a “portare”.

 

4 Comments

  1. Claudia on said:

    I marsupi classici spezzano la schiena, questi invece mi sembrano ottimi. Io ho usato la fascia fino a che il bambino aveva circa otto chili, poi avrei dovuto iniziare a portarlo dietro, l’ho portato un’estate e dopo siamo passati allo zaino. QUesto marsupio però sarà più leggero dello zaino, forse è più utile per passeggiate “cittadine”..

    • Ciao Claudia, sicuramente il “portare” un bimbo già grandicello con una fascia sulla schiena è un traguardo che non tutti riescono a raggiungere. Questo dipende da molti fattori: dal tipo di fascia che si ha (con alcune tipologie portare dietro risulta piuttosto difficile), dalla praticità con cui si maneggia il porta bebè, dalla collaborazione del bambino e così via. Per arrivare a questo traguardo, infatti, per chi non riesce con la fascia consiglio sempre a gran voce il marsupio ergonomico: stessi benefici, ma molta più praticità. Inoltre, questi di cui parlo nel post sono Soft Carriers: niente struttura rigida nè pesante (rispetto agli zaini da montagna!). Si adattano favolosamente a tutte le corporature e sono perfetti da usare sia in vacanza che in città. In diversi anni non ho mai sentito una mamma che non riuscisse ad usarlo…

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *