Vantaggi e svantaggi di essere un figlio unico.

Essere un figlio unico può essere positivo o negativo, a seconda di come si percepisce lo status e di come si viene cresciuti dai propri genitori. Spesso i figli unici godono dell’amore dei propri genitori nella totalità più assoluta, senza rivali. Altre volte la solitudine può risultare pesante e sarebbe bello, almeno a volte, poter condividere pensieri ed emozioni con un fratello o una sorella.

Meglio essere figli unici o avere fratelli, dunque? Non esiste una risposta a questa domanda, tutto dipende dalle esperienze personali di ciascuno di noi. Possiamo però stilare un elenco semplice ed immediato dei vantaggi e degli svantaggi di essere figlio unico, per stimolare le vostre riflessioni e magari conoscerle.

  • I vantaggi di essere figlio unico.

Essere figlio unico significa innanzitutto ottenere in esclusiva l’attenzione dei genitori. Di conseguenza mamma e papà dedicano le risorse, finanziarie e non, ad un solo pargolo: più giocattoli, più soldi da spendere e – forse – più amore. Avere fratelli può significare competizione, mentre essere figlio unico rappresenta la possibilità di crescere con maggiori capacità di autodifesa, sempre se i genitori non ci mettono lo zampino viziando il piccolo.

Essere figlio unico significa non dover confrontarsi continuamente con un fratello, magari dal carattere difficile. Inoltre non avere fratelli maggiori che possano fare da guida ad ogni passo del percorso di vita può essere vantaggioso, perché il figlio unico diventerà più facilmente capace di prendersi cura di sé autonomamente.

  • Gli svantaggi di essere figlio unico.

Mai sentito parlare di “Sindrome del piccolo imperatore”? Si tratta della situazione in cui i genitori concentrano il loro amore, l’attenzione e le risorse, sul loro unico figlio: di conseguenza il bambino diventa viziato e si comporta quindi come un “piccolo regnante”.

Questo tipo di attenzione e cura eccessiva può provocare danni a lungo termine per il piccolo, il quale si abitua ad avere tutto fatto, gestito, pronto e curato dai genitori. Quando poi, da adulto, il figlio dovrà vivere nel mondo reale e affrontare problemi concreti, a quel punto potrebbe non essere o non sentirsi in grado di farlo, perché gli manca la fiducia in sé per affrontare il mondo.

Inoltre, quando i genitori invecchiano il un figlio unico deve farsi carico da solo delle responsabilità nei loro confronti, e potrebbe essere pesante la sensazione di solitudine dovuta al non avere un fratello con cui condividere pensieri, ricordi e impegni.

Ci sono dunque vantaggi e svantaggi nell’essere un figlio unico, ma ogni bambino si rivela da adulto per come è stato cresciuto, non per il suo status.

Tantissime persone che sono state figli unici si sentono sole al mondo e avrebbero voluto avere un fratello o una sorella con cui crescere e condividere la vita. Per contro, è altrettanto vero che rapporti conflittuali o incomprensioni tra fratelli, spesso generati da comportamenti errati dei genitori, portano molte persone a fantasticare su come sarebbe stata la loro vita se fossero stati figli unici.

Non è dato sapere con certezza se essere figlio unico sia un vantaggio o uno svantaggio, perché molto può cambiare sulla base dell’esperienza personale di ciascuno. Per questo ci piacerebbe un sacco conoscere il vostro punto di vista o la vostra storia.

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *