Fascia Lunga Rigida: cos’è e come si usa


La Fascia Lunga Rigida è un porta bebè sempre più rivalutato e apprezzato. Virna Benzoni – esperta di Babywearing – ci spiega cos’è, com’è fatta e come si usa.

Fascia lunga rigida: cos'è, com'è fatta e come si usa

La Fascia Lunga Rigida sta godendo, negli ultimi anni, di una netta rivalutazione e di sempre maggior apprezzamento. Tuttavia, ancora troppo spesso mamme e papà si lasciano intimorire dall’idea di un supporto per portare i bambini che non sia già pronto all’uso, magari rinunciando a priori all’impareggiabile emozione di portare il proprio piccolo in fascia!

Sono davvero tantissime le cose che si potrebbero raccontare su questo tipo di fascia (ammettiamolo pure, la più amata dalle radical-babywearer). Ecco perchè ho chiesto alla Consulente del Portare® Certificata Virna Benzoni (già ospite in più occasioni qui in Casa Tabata) di aiutarci a fare un po’ di chiarezza e di illustrarci, secondo lei, tutto ciò che c’è da sapere sulla Fascia Lunga Rigida.

Siamo sicuri che le sue spiegazioni e i suoi consigli saranno utilissimi a chi vuole sperimentare il Babywearing e sta cercando un porta bebè sano, sicuro, confortevole ed ergonomico. Molto più semplice da approcciare di quanto non sembri ;-)

Cos’è la fascia lunga rigida?

Si tratta, molto semplicemente, di una lunga fascia di tessuto mediamente spesso che si usa per “portare” i bambini. Introdotta in Europa circa 40 anni fa da Herika Hoffmann (fondatrice di Dydimos, la prima azienda tedesca produttrice di fasce portabebè) si avvolge e si annoda intorno al corpo di genitore e bambino, sostenendone il peso.

Tecnicamente, si tratta di un supporto porta bebè non strutturato, in quanto non presenta nodi, nè fibbie, nè cuciture pre-formate.

Ecco, nel dettaglio, le caratteristiche della Fascia Lunga Rigida:

  • permette di sostenere il bambino in posizione fisiologica, garantendo il giusto supporto a colonna vertebrale, testa e gambe;
  • è comoda (sia per il genitore che per il bambino);
  • è sempre perfetta, perché la legatura viene realizzata, ogni volta, modellando il tessuto della fascia attorno ai due corpi;
  • a differenza di altri porta bebè, la fascia rigida è a taglie. Ciò consente ad ognuno di trovare la lunghezza più adatta alla propria corporatura e alle legature che si vogliono realizzare, senza avere un eccessivo disavanzo di stoffa (che potrebbe essere d’impiccio);
  • è confezionata con un tessuto a particolare tramatura, che avvolge ma sostiene;
  • è un valido supporto porta bebè da usare già con i neonati, ricreando la naturale posizione fetale e garantendo il contenimento di cui i più piccoli hanno bisogno;
  • regge perfettamente il peso crescente del bambino, fino oltre i 3 anni;
  • distribuisce molto bene il peso del bambino sulle spalle, sulla schiena e sui fianchi del portatore;
  • dà possibilità di portare nelle 3 posizioni canoniche: davanti, sul fianco, sulla schiena;
  • è il porta bebè che consente indubbiamente il maggior numero di legature (ci si può davvero sbizzarrire!);
  • permette di realizzare legature composte da uno a tre strati di tessuto sul corpo del bambino, assecondando le diverse esigenze di contenimento, peso e stagionalità.

Com’è fatta?

La fascia lunga rigida è costituita da un’unica banda di tessuto di lunghezza variabile tra i 2,60 ai 5,70 m. (sì, nelle misure più grandi la fascia è realmente lunga!). La larghezza normalmente varia tra 65 e i 75 cm., a seconda delle marche.

Fascia porta bebè lunga rigida: è un lungo telo di cotone spesso

Photo Credit Babywearing International of Southwestern CT

Viene chiamata rigida per differenziarla dalla fascia lunga elastica, il cui tessuto è molto più sottile, elastico (ovviamente) e cedevole. Il particolare tessuto con cui è confezionata è mediamente spesso e con una particolare tramatura che le conferisce molta resistenza in verticale e in orizzontale, mentre assicura un certo grado di elasticità in diagonale.  Questo consente di avvolgere perfettamente il corpo del bambino e del portatore, ma garantendo al contempo un sostegno ottimo.

Si tratta di un tessuto realizzato a telaio con un’armatura a saia (in inglese questa tramatura viene chiamata cross twill, in italiano solitamente si definiscono a ordito triplo con trama diagonale).

Le fasce lunghe rigide possono avere composizioni differenti quali cotone, lino, lana, canapa (persino seta!) e grammature variabili. C’è una gran varietà in questo senso, per soddisfare le esigenze più disparate.

Sono solita ribadire quanto sia importante essere informati sulle caratteristiche del tessuto! Spesso, purtroppo, le mamme sperimentano l’autoproduzione con risultati, ahimè, scadenti. Oppure optano per l’acquisto di articoli eccessivamente economici che, però, non garantiscono le caratteristiche necessarie per un’esperienza di Babywearing soddisfacente e sicuro.

Come si usa?

La fascia lunga rigida viene avvolta attorno al corpo del portatore e del bimbo, che viene poi accompagnato e adagiato seduto in un incrocio di lembi, al di sopra del baricentro del portatore e perfettamente aderente al suo corpo. Infine, si ultima la legatura garantendo una posizione confortevole per entrambi.

Esistono svariate tipologie di legature e con una sola fascia lunga rigida si può accompagnare in modo ottimale la crescita dei bambini, dai neonati fino ai bimbi più grandicelli, trovando sempre la posizione più confortevole e adatta.

La fascia rigida è utilizzabile nelle 3 posizioni canoniche: davanti, sul fianco e sulla schiena. Ogni mamma sarà in grado di capire (sperimentando) quale sia la posizione “migliore” per l’età e le esigenze sue e del suo bambino. Alcune legature possono essere pre-annodate e preparate con tutta calma prima di inserire il bambino, altre invece vengono realizzate in itinere e possono essere riadattate on the go.

Fasce porta bebè Neobulle: tante legature e posizioni possibili

E’ difficile imparare ad usare la fascia lunga rigida?

La fascia lunga rigida non è un porta bebè di immediato utilizzo: richiede un po’ di tempo e dedizione per “prendere la mano”, sia per apprendere le tecniche che per realizzare la legatura stessa.

Conosco molte mamme che hanno portato con la fascia rigida senza difficoltà in totale autonomia (vero, Marianna?). Tuttavia, il mio consiglio, soprattutto se si è al primo figlio, è quello di farsi affiancare da una Consulente del Portare® Certificata.
Una volta appresa la tecnica e presa un po’ di confidenza, usare la fascia lunga rigida diventa semplice, immediato e intuitivo. Oltre che così comodo che non riuscirete più a farne a meno!

Stesso discorso se siete in difficoltà o non vi sentite sicure: non arrendetevi subito!
Nei miei corsi dico sempre che anche quando, da piccoli, abbiamo imparato a vestirci o ad allacciare le stringhe, ci sembrava un’impresa impossibile. Ma che ora è diventata una cosa del tutto automatica! Esattamente lo stesso avverrà con la fascia ;-)
Più si “porta”, più diventa tutto molto naturale… e vi auguro che anche i vostri figli arrivino da voi (proprio come i miei) in cerca di coccole dicendo “mamma sciascia”.

Aggiungo anche portare con la Fascia Lunga Rigida sul fianco e sulla schiena è indubbiamente un’esperienza molto arricchente, anche se non scontato per tutti. Anche qui vale il monito del non arrendersi subito! Sperimentate o chiedete il supporto di una Consulente: credetemi, talvolta è davvero illuminante e apre le porte ad un’esperienza di Babywearing “superiore”.

Portare un neonato nella Fascia Lunga Rigida

Con la Fascia Lunga Rigida si può portare, fin da subito, anche un bambino neonato. La fascia, infatti, garantisce un contenimento ottimale e permette di ricreare la naturale posizione fetale. Quando si porta un neonato in fascia, le mie tipiche raccomandazioni sono quelle di fare attenzione a garantire il giusto sostegno alla colonna vertebrale, alla testa e alle gambe, senza sforzare in alcun modo le sue articolazioni.

Attenzione alla legatura però: da preferire assolutamente una legatura verticale e rigorosamente pancia-a-pancia. Mentre è da evitare la posizione a culla (sdraiata). Questo perchè, oltre a non essere fisiologica e potenzialmente rischiosa, tende a comprimere eccessivamente il corpo del piccolo.

Babywearing con fascia lunga rigida

Photo Credit Il supporto di Virna

Fino a quando può essere usata?

Con questo tipo di fascia si può portare agilmente anche un bambino di 3 anni o più!
Certamente un bimbo grande non avrà bisogno dello stesso contenimento e avrà esigenze ben diverse da quelle di un neonatino, ma il bello della fascia è che permette assecondare anche questo ;-)

Se si vuole dare maggiore sostegno, si possono preferire legature più sostenitive, per scaricare meglio il peso del bambino grazie all’utilizzo di più strati di tessuto. Oppure fasce con grammature più pesanti o filati più resistenti.

In ogni caso, non utilizzare mai la Fascia Lunga Rigida (nè nessun altro porta bebè) per portare i bambini rivolti in avanti. Ma di questo abbiamo già abbondantemente parlato!

Consigli per scegliere una buona Fascia Rigida

Una buona Fascia Lunga Rigida (soprattutto per chi si avvicina la prima volta) dovrebbe:

  • essere realizzata possibilmente in 100% cotone tinto con colorazioni non tossiche. Ancora meglio, provvisto di certificazione Oeko;
  • essere dotata di un’etichetta o di un simbolo che ne segnali la metà;
  • avere tutti gli orli ben rifiniti e di colore differenziato (valido aiuto per apprendere le legature con maggiore facilità).

Virna Benzoni

Portare i bambini: consulente certificata Virna BenzoniDue volte mamma, puericultrice ed educatrice prenatale e neonatale, Consulente del Portare® Certificata alla Scuola del Portare di Roma. Organizza diverse attività sul Babywearing (Incontri Informativi Gratuiti e Corsi Specifici) nei territori di Varese, Como e Canton Ticino (anche in collaborazione con noi di Tabata!). Per avere maggior informazioni su incontri gratuiti e consulenze non esitate a contattarla al suo indirizzo eMail: info@ilsupportodivirna.it o visitate la sua pagina Facebook.

4 Comments

  1. Simona on said:

    Ciao,

    sto leggendo tutto lo scibile umano sul babywearing, ne sono affascinata e credo sia la mia strada da futura mamma. Però ho timore di sbagliare, mi sapreste consigliare qualche incontro a Milano.

    Grazie mille
    Simona

    • Ciao Simona. Informarsi adeguatamente è di sicuro il primo passo per un’esperienza di Babywearing soddisfacente e ricca. Ti consiglio di consultare il sito della Scuola del Portare di Roma per trovare una consulente nella tua zona o di seguire la loro pagina FB per rimanere aggiornata sugli eventi in programma nella tua zona. Eccoti il link http://lnx.scuoladelportare.it/site/member_list/ Non posso che augurarti un buon Babywearing ;-)
      Marianna

  2. Cristina on said:

    Sono indecisa tra la babywrap di 40 settimane e la mhug bamboo wrap, mio figlio ha 40 giorni… Quale è meglio acquistare?

    • Ciao Cristina, qui nell’articolo Virna parla di fascia lunga rigida, mentre tu chiedi di una elastica. Ti ricordo che, a differenza delle altre, la userai solo i primi mesi, più o meno fino a 6-7 kg e con un’unica legatura sul davanti.
      Quanto al tuo dubbio, la 40 settimane la sconsiglio perchè si arrotolano i bordi e fai più fatica a sistemarla per bene.

      Esterina Mammaflo
      consulente babywearing a Lecce

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