Far dormire un bambino a volte sembra un’impresa, ma con alcuni semplici consigli imparerai a rendere la nanna un momento normale della giornata.

Far dormire un bambino non è uno stato che si può imporre, proprio come per il cibo: non si può obbligare un bimbo a mangiare. Il sonno è un momento fondamentale nella giornata per ognuno noi: numerosi problemi legati al sonno in bambini più grandi e adulti sono causati da comportamenti e atteggiamenti sbagliati nella gestione del sonno sin da piccoli. Se il sonno non diventa uno stato piacevole in cui cadere, bensì un momento vissuto con timore, tuo figlio non potrà dormire bene neppure da grande.

La stessa attenzione che dedichi alla creazione di tempo di qualità durante la giornata dovrebbe essere impegnata anche nella fascia notturna, per insegnare al tuo bambino un atteggiamento tranquillo verso il momento del sonno.

Far dormire un bambino: meglio seguire i consigli che più si adattano al tuo bambino e allo stile di vita

Negli anni gli educatori hanno proposto le loro formule magiche che promettono di far dormire un bambino tutta la notte. Il consiglio è di essere molto attenti nell’utilizzare il metodo di qualcun altro per far addormentare il tuo bambino, soprattutto se prevedi di lasciare il bebè da solo a piangere. La scelta di uno stile troppo rigido nella gestione della vita del bambino nella fascia notturna può comportare diversi problemi, soprattutto la fiducia del bambino verso il comfort notturno.

Se la tua routine attuale non funziona, prova innanzitutto a pensare a quali cambiamenti puoi attuare su te stessa e quali modifiche nel tuo stile di vita possono soddisfare meglio le esigenze di tuo figlio.

Potresti seguire almeno qualcuno dei seguenti suggerimenti, semplici consigli che possono variare nelle diverse fasi di sviluppo del bambino, perché quello che non funziona adesso può funzionare tra qualche mese.

Dieci modi per aiutare i genitori a far dormire un bambino

  1. Una giornata serena porta ad un riposo sereno. Se il bambino ha una notte agitata, prova a pensare a quali circostanze critiche possono essersi verificate nel corso della giornata.
  2. Impostare una routine di pisolini, per esempio alle ore 11 e alle 16, stendendoti a letto insieme al tuo bebè per almeno una settimana.
  3. Il rituale del bagno caldo, magari seguito da un massaggio, può rilassare il tuo bambino e agevolare l’arrivo del sonno.
  4. I bambini devono imparare che durante il giorno c’è il tempo per mangiare mentre la notte è dedicata al sonno. Abitua il bebè ad alimentarsi ogni tre ore durante il giorno e al primo risveglio notturno tenta un’alimentazione completa per stimolare poi un sonno più duraturo.
  5. Dondolare su una sedia a dondolo e camminare possono aiutare il relax e il sonno del bambino, magari battendo leggermente la schiena e canticchiando sottovoce.
  6. Alcuni bambini proprio non amano addormentarsi da soli: accoccolati a letto accanto al tuo bebè fino a quando non sarà perfettamente addormentato.
  7. Prova ad utilizzare la fascia porta-bebè, ottima anche per i papà che vogliono concedere un po’ di sollievo alla mamma. Sarà sufficiente passeggiare per casa per dieci o venti minuti, e anche il trasferimento dalla fascia al lettino sarà molto semplice.
  8. Se tutte le precedenti tecniche non hanno funzionato, prova a trasportare il bebè in giro con l’auto sul seggiolino, che andrebbe usato anche per riportare il piccolo in casa e a letto.
  9. L’oscurità nella stanza aiuta tantissimo il riposo del bebè, come anche l’assenza di rumori improvvisi che potrebbero spaventarlo e agitarlo.
  10. Prova suoni ripetitivi come registrazioni di cascate o suoni del mare, oppure un medley di ninne nanne. Questi suoni sono soporiferi perché ricordano al bambino i suoni nel grembo materno.

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