Detersivi: perchè è importante scegliere quelli ecologici


I detersivi ecologici rappresentano un’alternativa sana, sicura ed economica a quelli tradizionali. Scegliere “ecologico” può migliorare (di molto) la qualità della nostra vita.

Apri la porta ed eccolo: il profumo di casa.
Ogni casa ha un profumo diverso, una nota di fondo che si imprime su ciascun membro della famiglia e si declina, a seconda delle età, dalla nonna in naftalina all’adolescente con l’ascella molesta. La responsabilità (la suprema scelta della fragranza) spetta di diritto alla mamma. Insindacabile. Avete mai visto un marito opinare nella corsia dei detersivi?

Beh io sono una donna, una mamma anche, e adesso vi spiego perché ho scelto i detersivi ecologici per la mia famiglia e per la mia casa.

I detersivi ecologici migliorano la qualità della nostra vita

Dai detersivi tradizionali ai detersivi ecologici

La casa è uno degli ambienti che più influisce sul benessere e sulla qualità della vita (nostra e dei nostri familiari). Tra tutte le scelte che possiamo compiere, usare detersivi ecologici per l’igiene e la pulizia è un cambiamento alla portata di tutti. Tanto semplice quanto immediato.

Questa scelta premia non solo in termini di sicurezza e innocuità per la nostra salute, ma incide drasticamente sull’impatto ambientale delle nostre azioni quotidiane. Il tutto condito da un notevole risparmio di denaro.

La pubblicità sottolinea in tutte le salse questo “potere archetipico” tutto femminile. Da sempre ci vediamo interrogate, quasi supplicate – Signora! Cambierebbe il suo detersivo?

E allora, Signore di tutto il mondo: se è vero che questo potere ci appartiene di diritto, se abbiamo il diritto di piombare a sorpresa nelle case dei trentenni con il lavandino incrostato, di sindacare sul bucato delle nuore e di strapparlo a metà, di stendere in mezzo ai campi su fili chilometrici decine e decine di lenzuola… Allora, io dico, usiamolo davvero, ma per cambiare in meglio! Da un grande potere derivano sempre grandi responsabilità ;-)

I detersivi ecologici rappresentano una validissima alternativa ai detersivi tradizionali (e, vi assicuro, anche molto conveniente). Non c’è bisogno di rinunciare ad efficacia o fragranze: ma è importante essere consapevoli degli elementi portanti dei detersivi tradizionali, che li rendono sì tremendamente efficaci, ma anche altamente inquinanti per l’intero ecosistema nonché dannosi per la nostra salute.

A questo punto: avete voglia di saperne di più? Eccovi qualche informazione essenziale…

Cosa contengono i detersivi tradizionali?

Parliamo di bucato “bianco e profumato” e di detersivi per lavatrice (cogliete l’occasione per buttare un occhio all’INCI – alla lista degli ingredienti riportata in etichetta).

A differenza dei detersivi ecologici, quelli tradizionali contengono molti additivi.
Alcuni di questi sono particolarmente pericolosi per l’ambiente acquatico (ricordiamoci che, in un modo o nell’altro, arrivano tutti al mare), altri effettivamente dannosi per le persone che indossano gli indumenti su cui rimangono sotto forma di invisibili residui.

Sbiancanti ottici

Quelli che in etichetta sono indicati come sbiancanti ottici, ad esempio, non sono altro che sostanze che si depositano, lavaggio dopo lavaggio, sulle fibre dei vostri indumenti e, per un semplice effetto ottico, fanno sembrare azzurrino quello che in realtà è un colore giallino.
Fin qui non ci sarebbe niente di male, se non fosse che numerosi studi hanno associato eczemi e dermatosi al contatto con queste sostanze e che la loro massiccia presenza nelle fibre riduce drasticamente la qualità del tessuto, rendendolo poco traspirante.
La parte di queste sostanze che viene risciacquata si accumula negli organi animali e nelle radici delle piante, arrivando poi inevitabilmente nel nostro piatto.

Insomma, questo punto, il “bianco più bianco” perde la maggior parte delle sue attrattive… Bella camicetta! Hei, ma cosa sono quelle orrende macchie rosse sul collo?

Profumi

Un altro componente da tenere sott’occhio sono i profumi di sintesi, aggiunti per lo più per mascherare le puzze dei tensioattivi (le sostanze pulenti, per intenderci) e per lasciare un persistente profumo di pulito.
Non aggiungono efficacia al lavaggio (anzi, mascherano abilmente eventuali fallimenti nel rimuovere la pezzatura delle ascelle) e sono tra le sostanze riconosciute come più allergizzanti, soprattutto per i soggetti sensibili e i bambini.

Ultima nota dolente: sono molto difficilmente biodegradabili, si accumulano nella catena alimentare e, inevitabilmente, tornano a noi sotto forma di cibo.
Sto dicendo che naturale è bello, sudato è sexy? Certo che no! Io per prima sono una nipote della “signora della candeggina”…

Nei detersivi ecologici i profumi di sintesi sono banditi e, al loro posto, sono solitamente utilizzate fragranze da oli essenziali (in alcuni casi neanche quelle).
Questo consente di ottenere una profumazione naturale senza alcun residuo sugli indumenti e senza dover sembrare per forza una saponetta ambulante.

Ma oltre agli sbiancanti ottici e ai profumi, credetemi, c’è di più: i detersivi tradizionali contengono una grande quantità di sostanze altamente inquinanti e potenzialmente dannose per la nostra salute che nei detersivi ecologici sono severamente bandite. Polimeri acrilici, ossidanti a base di cloro, parabeni, fosfati, sequestranti, enzimi, antidepositanti di orgine petrolchimica, conservanti, coloranti, zeoliti, policarbossilati… E potrei continuare ancora per un bel po’.
Che dite, vi basta?

Sui detersivi ecologici “fai da te”: do & don’ts

Non si può parlare di detersivi ecologici senza aprire la parentesi del “fai da te”.
Mi riferisco a chi si alambicca tra bicarbonato e aceto, tra acido citrico e percarbonato.
L’idea di auto-prodursi i detersivi è indubbiamente eccellente. Questo non toglie, tuttavia, che si debba essere a conoscenza di un paio di nozioni chimiche di base sugli ingredienti principe dell’auto-produzione.

Bicarbonato

Il bicarbonato, a dire di tutti e soprattutto delle scatole del bicarbonato stesso, sembra la soluzione a tutti i problemi.
Dobbiamo però fare attenzione ad interpretare correttamente le informazioni: quando dicono che è igienizzante si dimenticano di dire che lo è solo in soluzione satura.
Una soluzione è satura quando tu continui ad aggiungere cucchiaiate di bicarbonato all’acqua finché non smette di sciogliersi. Va da sé che in lavatrice o nel bucato a mano ne servirebbe qualche chilo, il che non ci permette di considerarlo tra i detersivi ecologici.

Meglio usare l’acqua ossigenata o il percarbonato, entrambi immediatamente e completamente biodegradabili.

Aceto

L’aceto è un detersivo naturale efficace, qualora non venga usato in combinazione con il bicarbonato perché si annullano a vicenda. Si trova al supermercato e qualcuno ne apprezza l’odore.
Nonostante questo, gli studi di biodegradabilità hanno dimostrato che l’acido acetico, a parità di concentrazione, è 53 volte più inquinante del citrico. Per cui se siete portate per le “pozioni” la scelta migliore è l’acido citrico che può essere diluito in varie concentrazioni ed utilizzato come: ammorbidente, brillantante e spray anticalcare.

Detto questo, acido citrico e percarbonato sono un’ottima soluzione per chi ha voglia e tempo di miscelare, sciogliere, diluire… (se l’argomento vi affascina non potete non leggere la Guida ai Detersivi Bioallegri, un vero must-have!) ma per chi con queste cose non ha affinità, sappiate che esistono intere linee di ottimi detersivi ecologici pronti all’uso!

Quindi: cosa aspetti a migliorare (di molto) la qualità della tua vita?

2 Comments

  1. Da quando è nata la mia bimba cerco di usare quanto più possibile detersivi ecologici ma le “pozioni” indubbiamente non sono nelle mie corde. A parte la banale soluzione di acido citrico che uso al posto dell’ammorbidente non ho “voglia e tempo di miscelare, sciogliere, diluire” ma opto per le linee di prodotti ecolabel ormai abbastanza diffuse anche nei supermercati o per uno dei tanti detersivi ecologici e biologici disponibili sul mercato…

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