Sulla contraccezione naturale: semplice, sicura e rispettosa


La contraccezione naturale accompagna durante il ciclo mestruale senza intervenire e negare la fertilità, ma accettandola come parte della vita e della natura femminile più intima.

Sulla contraccezione naturale: semplice, sicura e rispettosa

Se dico contraccezione naturale tu pensi a termometro, stick per urina, scongiuri e grafici? Allora non sai che la tecnologia ha fatto passi da gigante in questo campo!

Gli studi sulla fertilità della donna e la comprensione della sua natura ciclica hanno fatto grandi progressi dal lontano 1924, quando il dottor Knaus annunciava che sarebbe bastato evitare le due settimane centrali del ciclo mestruale per non incorrere in gravidanze inaspettate.

Non si può certo dire lo stesso dell’autocoscienza e dell’accettazione di sé – un percorso difficile e spesso solitario che ogni donna deve trovare da sola.

Qui in Casa Tabata vi abbiamo già raccontato di come conoscenza e consapevolezza possano apportare grandi miglioramenti nel modo di vivere il ciclo mestruale. Ebbene, questo vale anche per la fertilità!

Noi donne diventiamo fertili molto presto nella nostra vita, in particolare nella cultura europea lo diventiamo molto prima di essere considerate delle adulte responsabili delle proprie scelte.

Io stessa, in quanto madre, penso con preoccupazione a quando i miei figli cresceranno e dovrò aiutarli a capire come non si possa assolutamente prendere con leggerezza tutto quello che riguarda la sfera sessuale.
E ancora oggi, che siamo “grandi”… quante di noi sono preoccupate dalla fertilità?

Sui metodi contraccettivi (astinenza esclusa)

La maggior parte dei metodi contraccettivi più conosciuti non tiene in alcun conto il ciclo mestruale femminile, l’ovulazione e i giorni fertili.

Pillola anticoncezionale 

La pillola anticoncezionale (che si attesta, a seconda della composizione, su un indice di affidabilità attorno al 99%) impedisce direttamente l’ovulazione, rendendoci semplicemente non fertili – l’indice di affidabilità è il numero di donne, su cento, che non rimane incinta utilizzando un determinato metodo contraccettivo.

Nella forma più diffusa contiene sia estrogeni che progestinici (la cosiddetta mini-pillola contiene solo questi ultimi).
Se avete già letto il  nostro articolo sul ciclo mestruale sapete che questi due ormoni vengono prodotti in due fasi ben distinte pre  e post ovulazione e che hanno un’influenza peculiare sulla nostra vita quotidiana.

Assumerli entrambi costantemente durante tutto il ciclo, dando al nostro corpo l’impressione di essere già incinta per impedirgli di ovulare, è sicuramente un importante sconvolgimento dell’equilibrio naturale che anche solo dal punto di vista fisico può portare a cambiamenti metabolici importanti: aumento di peso, depressione, problemi cardiocircolatori

Siamo state abituate ad utilizzarla senza grossi problemi, anche per lunghi periodi, forse senza averne sempre ben chiaro l’impatto sul nostro corpo.
Anche a me sembrava anche una buona idea, 10 anni e 15 chili fa. Oggi, ogni volta che mi presento per lo screening del cancro al seno è la prima domanda che mi fanno: “Assume o ha assunto in passato la pillola anticoncezionale?”

Anelli, cerotti et simili

Si tratta di metodi contraccettivi a basso rilascio ormonale.
Sicuramente meno impattanti del precedente, vanno ad inibire anch’essi l’ovulazione esattamente come la pillola ma  non passando dal sistema digerente e dal fegato, per questo tendono ad avere qualche controindicazione in meno a livello sistemico, pur tuttavia aumentando sensibilmente le probabilità di infezione vaginale.

Ed anche in questo caso, siamo ancora ben lontani dal concetto di contraccezione naturale.

Preservativo

Il preservativo (che vanta un indice di affidabilità del 98%) non permette proprio ai gameti di incontrarsi. Può essere usato indifferentemente in qualunque momento del ciclo mestruale e nulla a che fare con ovulazione e picco di fertilità.

Generalmente fatto di lattice è sicuramente il metodo contraccettivo più invasivo e meno “piacevole” e in taluni casi può dare addirittura adito a reazioni allergiche o ad altri fastidi.
Dalla sua ha l’innegabile il vantaggio di essere l’unico contraccettivo a proteggere anche dalle malattie a trasmissione sessuale.

Sulla contraccezione naturale

Al di là dei tradizionali anticoncezionali che sicuramente conoscete bene quanto me, oggi voglio piuttosto parlarvi degli apparecchi BabyComp per la contraccezione naturale.
Si tratta di indicatori computerizzati per la fertilità che garantiscono un indice di affidabilità del 99,3% (quindi addirittura superiore ai metodi contraccettivi sopra citati).

BabyComp: strumenti diagnostici per la contraccezione naturalePearly, LadyComp e BabyComp: i 3 prodotti di BabyComp per la contraccezione naturale

Si basano sul principio che ogni donna ha, nel corso del mese, un proprio personale andamento ormonale che ne determina i giorni fertili e che può essere rilevato tramite la temperatura basale corporea.

Nella pratica, si tratta di piccoli computer collegati ad un termometro (preciso al centesimo di grado!) con cui è sufficiente rilevare la temperatura in bocca al momento del risveglio, sotto la lingua – il che prende circa 30 secondi di tempo, ogni mattina.

A differenza del metodo fai-da-te (cioè rilevare la temperatura manualmente e segnarla a penna su un grafico) la capacità di elaborare i dati dei computer BabyComp aggiunge la possibilità di cambiare gli orari di misurazione e li rende sicuri anche per chi ha cicli molto irregolari.

Se vuoi approfondire nel dettaglio il funzionamento di questi apparecchi, ti consiglio di consultare il sito ufficiale di BabyComp.

La fertilità legata all’ovulazione è una risorsa per tutte le donne, in ogni momento della vita!

Quello di cui voglio parlarti ora, invece, è il vantaggio di utilizzare un metodo di contraccezione naturale, che non ha influssi sulla fertilità né sul ciclo ormonale, ma che lo accompagna e lo rispetta.

Questo può aiutarti (di molto) a cambiare la percezione che hai della tua natura femminile, ciclica e fertile.

In un ciclo regolare i giorni potenzialmente fertili sono circa 7 (tenendo conto anche della capacità di sopravvivenza del seme maschile). In quella settimana il nostro corpo è disponibile alla vita e ce lo dimostra con tante manifestazioni: da quelle fisiche (ovulazione, perdite) a quelle più emotive (intraprendenza, entusiasmo). Siamo persino fisicamente più attraenti!

Accettare questo lato della natura femminile senza cercare di contrastarlo, traendo il meglio da esso, può migliorare davvero la nostra vita. Una volta una donna molto saggia mi ha detto: “una donna non è felice finché non ha partorito il suo mondo” – questo significa che possiamo utilizzare la nostra creatività per migliorare ogni aspetto della nostra vita, non solo per dare la vita.

Se hai intrapreso un percorso di consapevolezza, se hai a cuore la tua salute e quella dell’ambiente che ti circonda, allora può essere il momento giusto per avvicinarti all’idea di una contraccezione naturale, semplice e rispettosa, che ti accompagna durante il ciclo senza intervenire e senza negare la tua fertilità, ma accettandola come parte della tua vita e della tua natura femminile più intima.

Infine, è doveroso aggiungere che alcuni dei prodotti BabyComp (le 2 versioni più sofisticate, per l’esattezza) possono essere utilizzati anche come sostegno alla fertilità: un valido aiuto per chi cerca una gravidanza ed vuole approfondire eventuali problemi di infertilità.

E la tua fertilità?

Ora tocca a te: raccontaci nei commenti cosa significa per te, in questo momento, la tua fertilità. E’ qualcosa da temere, da accettare o da amplificare per utilizzarla nella vita o per dare la vita?

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