Come lavare i pannolini lavabili: Tips&Tricks per mantenerli “in forma”


Come lavare i pannolini lavabili: trucchi e accorgimenti utili per mantenerli assorbenti e performanti negli anni, senza che si rovinino.

Come lavare i pannolini lavabili: trucchi e accorgimenti utili

Come lavare i pannolini lavabili… sicuramente uno degli argomenti più “caldi” sull’utilizzo dei pannolini ecologici. In effetti, un’approfondita informazione sul corretto lavaggio dei pannolini può fare davvero la differenza ;-)

Perchè trattare i pannolini con prodotti e procedure giuste li manterrà al massimo delle loro potenzialità di assorbenza per tutto il periodo necessario. Oltre a mantenere inalterate le loro qualità estetiche (insomma, anche l’occhio vuole la sua parte!).

Ecco la nostra raccolta di Tips&Tricks su come lavare i pannolini per mantenerli “in forma” e continuare ad usarli con soddisfazione per anni (e per più figli).

Il “primo lavaggio” è tutto: fai il tagliando ai tuoi pannolini lavabili!

Effettuare un “corretto” primo lavaggio dei pannolini lavabili è essenziale per due motivi:

  • per eliminare qualunque residuo di produzione o di stoccaggio (anche nei casi di pannolini confezionati con cotone biologico e filati naturali).
  • per aumentarne l’assorbenza: forse non tutti sanno che i pannolini ecologici “nuovi” sono ancora poco assorbenti. Dopo i primi 10 lavaggi e le prime settimane di utilizzo, poi, raggiungeranno finalmente il loro massimo (e giusto) livello di assorbenza.

Consigliamo quindi di procedere con un primo lavaggio in lavatrice con poco detersivo e alla temperatura massima indicata sulle istruzioni dal produttore (60° andrà già benissimo).
E di procedere poi con altri due lavaggi a basse temperature (ottimo a 30°) anche senza farli asciugare tra uno e l’altro.

Questo procedimento è il primo passo per imparare come lavare i pannolini lavabili. In tal modo di sicuro si accorcia il periodo di rodaggio e i vostri pannolini raggiungeranno il giusto grado di assorbenza in men che non si dica ;-)

Pannolini lavabili sporchi: dove li metto in attesa del lavaggio in lavatrice?

La fase tra l’utilizzo dei pannolini lavabili e il loro lavaggio in lavatrice divide le mamme-green in due grandi filoni: quelle dello stoccaggio “a secco” e quelle dello stoccaggio “a mollo”.
Noi preferiamo di gran lunga lo stoccaggio “a secco” ma la scelta dipende, ovviamente, dalle vostre personali abitudini e preferenze e dal tipo di pannolini che avete scelto per il vostro bambino.

I pannolini sporchi solo di pipì possono essere serenamente conservati in un bidoncino di plastica con coperchio o, se siete fuori casa, in una wet-bag in PUL traspirante (ma tranquille, la puzza la tiene).
Quelli che invece contengono feci solide (o presunte tali) devono prima essere brevemente risciacquati sotto l’acqua corrente per eliminare “lo sporco grosso”.
Questa procedura è estremamente semplice se utilizzate pannolini in tessuti tecnici, un po’ meno se avete scelto le fibre naturali (che tendono a macchiarsi maggiormente).

Un validissimo aiuto in questa fase sono i veli raccogli feci: si tratta di fogli rettangolari in un particolare tessuto-non-tessuto, biodegradabile e mono uso, che hanno la funzione di “trattenere” le feci del neonato e del bambino. In tal modo si evita che il tessuto del pannolino si imbratti e si agevola la rimozione della pupù, che potrà essere gettata nel wc (se il vostro sistema fognario lo consente) o nell’umido.

Per chi invece predilige lo stoccaggio ” a mollo” è bene ricordare che alcune tipologie di pannolini (come gli AIO o i pocket) potrebbero soffrirne, riducendo la tenuta impermeabile della mutandina esterna.

Come lavare i pannolini lavabili in lavatrice: – detersivo + risciacquo!

A differenza di quanto possiamo pensare intuitivamente, i pannolini lavabili non hanno affatto bisogno di molto detersivo (che se non ben risciacquato potrebbe rimanere depositato all’interno delle loro fibre, compromettendone le performance). Invece hanno bisogno di tanto risciacquo!

Per questo motivo, consigliamo di utilizzare i programmi che prevedono un prelavaggio o un risciacquo aggiuntivo (ormai presenti nella maggior parte delle moderne lavatrici) rispetto a quelli ad alte temperature o che prevedono l’aggiunta di additivi.

Consigliamo, inoltre, di evitare quei programmi chiamati “bio” o “eco”. Non perchè lavare i pannolini ecologici non sia ecologico, ma per un motivo molto più semplice: questi programmi sono pensati sia per il risparmio di energia elettrica sia per usare una quantità minore di acqua, cosa che non va bene per il corretto mantenimento dei nostri pannolini ecologici.
Potete serenamente ottenere il medesimo risultato aggiungendo acqua ma riducendo la quantità di detersivo ed optando per una temperatura moderata: ecco il modo migliore per ottenere un risparmio globale per bolletta e ambiente!

Se la vostra lavatrice non ha un programma con il prelavaggio, potete risolvere la cosa facendo un lavaggio breve senza centrifuga, prima di aggiungere il detersivo e procedere con il lavaggio vero e proprio.

Su centrifuga, asciugatrice e luce solare

La centrifuga è amica dei pannolini lavabili (per fortuna!). Questo passaggio è essenziale per ridurre i tempi di asciugatura dei nostri pannolini e di tutti gli elementi assorbenti, che altrimenti rischierebbero di essere epici ;-)

Una volta lavati e centrifugati, sarà sufficiente stendere i vostri pannolini ridandogli la forma con le mani.
Il tempo di asciugatura è variabile in base alla tipologia di pannolino prescelto e al materiale con cui è confezionato (in linea di massima, comunque, vale la regola che i tessuti tecnici sono più veloci ad asciugare delle fibre naturali, come il cotone e il bamboo).

Per quanto riguarda l’asciugatrice, invece, ci sentiamo di consigliarla solo nei casi di effettiva necessità (per motivi squisitamente energetici). Dove necessaria, quindi, l’asciugatrice è indicata senza problemi per tutti i pannolini in cotone e per tutti gli inserti assorbenti (meglio prediligere comunque programmi a temperatura moderata). Per le mutandine in PUL o i pannolini AIO, invece, sarebbe meglio evitare, onde rischiare di comprometterne la tenuta.

Nei limiti del possibile, la migliore cosa da fare per asciugare i nostri pannolini lavabili sarebbe stenderli alla luce diretta del sole: non solo la luce solare ha un incredibile potere smacchiante, ma ha anche una notevole azione igienizzante.

Quali e quanti detersivi scegliere per lavare i pannolini lavabili?

Se avete scelto i lavabili per il vostro bambino, immagino che abbiate una buona coscienza ecologica. Quindi, la scelta di un buon detersivo ecologico vien di sé ;-)
La cosa importante da ricordare è che usare troppo detersivo (anche ecologico) può portare prima di tutto a ridurre l’assorbenza dei pannolini. Ma anche alla formazione di cattivi odori e, in extremis, persino ad irritazioni cutanee.

Anche se può sembrare strano, per ottenere i migliori risultati di lavaggio dei vostri pannolini basta la metà di una normale dose di detersivo e tanto tanto risciacquo!

Trovare la giusta quantità di detersivo è una questione di esperienza: verificate se durante l’ultimo risciacquo (prima della centrifuga) si vede ancora schiuma nel cestello. Ecco che potete diminuire ancora il dosaggio!

Il miglior alleato del detersivo ecologico nel lavaggio dei pannolini è l’acido citrico: preparato in diluizione 250 g su 1 litro d’acqua del rubinetto, si mette nella vaschetta dell’ammorbidente. Aiuta a distendere le fibre agendo come un’ammorbidente, a togliere tutti i residui di detersivo del lavaggio e ha un’azione protettiva e anticalcare sulla lavatrice.

Occasionalmente, poi, si può aggiungere al detersivo del lavaggio principale anche del percarbonato di sodio: sopra i 40° esercita un’azione fortemente igienizzante e sbiancante. Usatelo liberamente su tutti i pannolini di cotone – che tendono a macchiarsi di più – mentre fatene un uso ragionato sul PUL delle mutandine impermeabili perché, nel tempo, tende a rendere i colori meno brillanti.

Quali additivi è meglio evitare

Come principio di base nel lavare i pannolini è meglio evitare tutto ciò che corrode le fibre assorbenti o che si deposita su di esse.
Ecco la nostra personale black-list di additivi di lavaggio:

  • ammorbidente: si deposita sui tessuti e provoca sensibilizzazioni della pelle (questo, in verità, vale per tutto il bucato della famiglia, non solo per i pannolini lavabili!). Inoltre, ha un effetto impermeabilizzante sulle fibre dei pannolini che richiede tanti lavaggi per essere debellato.
  • candeggina: è fortemente corrosiva sulle fibre, soprattutto su quelle biologiche.
  • bicarbonato e aceto: il primo ha poche (o nulle) proprietà lavanti ma in compenso è corrosivo per alcuni tessuti naturali come il bamboo. Il secondo è molto inquinante e può addirittura rovinare la lavatrice.
  • sapone di marsiglia: si deposita sulle fibre e tende a impermeabilizzare i tessuti.
  • sbiancanti ottici, presenti in tutti gli smacchiatori e in molti detersivi e ammorbidenti non ecologici: sono fatti apposta per depositarsi nelle fibre per farle sembrare più chiare e splendenti creando, appunto, un effetto ottico.

In conclusione, quando si tratta di come lavare i pannolini lavabili è bene attenersi al principio del less is more.
Il rischio è sempre quello di esagerare (con i detersivi o con gli additivi): meglio allora privilegiare la qualità scegliendo detersivi ecologici e, in questo modo, salvaguardare nel tempo il nostro investimento e l’ambiente.

Pannolini lavabili: domande frequenti

Pannolini ecologici: domande frequenti

Usare i pannolini lavabili ecologici richiede una buona dose di intraprendenza e di organizzazione, lo sappiamo bene ;-)
Avere tante domande a riguardo è più che lecito, soprattutto se sei alla tua prima esperienza!

Ti consiglio di consultare la nostra sezione dedicata alle domande frequenti: troverai tante altre informazioni aggiuntive sul come lavare i pannolini lavabili e sul come organizzarti al meglio per il loro utilizzo.

 

3 Comments

  1. Articolo molto interessante: quando mia figlia è nata non ho avuto il coraggio di provare i pannolini lavabili sia perchè temevo che comportassero una fatica eccessiva sia perchè non avevo la più pallida idea su come gestirli correttamente dopo l’uso.
    Questo post cade a fagiolo proprio ora che sto iniziando a farci un pensiero!
    Meglio tardi che mai…

  2. Daniela, non è mai troppo tardi! Almeno fino allo spannolinamento ;-)

  3. Giulia on said:

    Ciao!Grazie, finalmente un articolo chiaro e ben fatto!
    Vorrei domandarti: mi piacerebbe usare i veli di pile, ma non ho capito come pulirli dalla pupù (soprattutto i primi tempi che da quello che ho capito sarà molto liquida, no?) Grazie mille!
    E poi in generale (oltre al primo lavaggio) che temperatura è consigliata per il lavaggio? va bene 40°

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *