Bambini e TV: non scordiamo il buon senso


Bambini e TV: la fruizione di film e cartoni da parte dei più piccoli merita un’attenta riflessione dei genitori.

Bambini e TV, anzi, bambini davanti alla televisione: grandi, piccoli, perfino piccolissimi. L’immagine di loro incollati allo schermo è ormai diffusa e talmente comune da essere entrata nell’immaginario collettivo dei genitori. Ma non dimentichiamoci di riflettere attentamente sull’influenza che una fruizione non mediata da noi adulti può avere sui bimbi.

Bambini e TV: facciamo attenzione

La TV è innegabilmente un’intrattenimento estremamente attrattivo per grandi e piccini, ma è anche un’occasione per noi genitori di ritagliarci dei momenti per poter assolvere ai nostri doveri quotidiani in casa senza continue interruzioni.
Ammiro sinceramente le famiglie che vivono serenamente senza televisione: immagino che questa assenza porti tutti a trovare nuove modalità di intrattenimento e di relazione. Ma credo anche che la presenza della televisione in casa possa essere pensata e concepita con buon senso, in ottica di fruizione consapevole, senza arrecare danni nei processi educativi dei più piccoli.

Il ruolo dei genitori: un caso concreto

In Casa Tabata bambini e TV ci sono: due bimbe ed un solo schermo, in salotto. E quando è nata la nostra prima figlia, ormai quasi 8 anni fa, la “questione” si è ovviamente posta: abbiamo introdotto i cartoni con moderazione, dopo i due anni e mezzo, ponendo molta attenzione ai contenuti e imponendo da subito determinate regole su orari e durata.
Inizialmente abbiamo avuto un abbonamento al satellite che comprendeva anche i canali tematici dedicati ai bambini. Ma ben presto ci siamo resi conto che questa soluzione non era sostenibile e che comportava dei disequilibri notevoli nel nostro clima familiare.

In primis, la possibilità di accedere 24 ore su 24 ad un contenuto sempre accattivante ha portato nostra figlia a chiedere sempre più spesso e insistentemente l’accesso ai disegni animati, tentando così di superare le soglie stabilite a priori e innescando una costante richiesta difficile da arginare. Inoltre, la possibilità di poter scegliere tra due o tre canali di cartoni aveva chiaramente l’effetto di mandare la piccola in una certa ansia da scelta: ogni 5 minuti ci chiedeva di cambiare, di vedere cosa andava in onda sull’altro canale, ponendola in una situazione di scelta difficilmente sopportabile da una bimba così piccola.
In secondo luogo, la presenza della pubblicità. Siccome i pubblicitari sanno fare egregiamente il proprio lavoro, la piccola ha immediatamente cominciato ad esprimere il desiderio di possedere i tanti giochi oggetto della pubblicità, spesso e volentieri molto diversi da quelli che da sempre abbiamo selezionato per lei.

Risultato? Abbiamo tempestivamente deciso di eliminare dal nostro abbonamento i canali dedicati ai bambini e, TV non necessariamente spenta, di organizzarci con dei supporti che ci aiutassero a creare una situazione di fruizione più sostenibile per tutta la famiglia. Un buon lettore DVD e una piccola dotazione di cartoni adatti alla sua età tra cui farle scegliere nel “momento-televisione” sono stati di grande aiuto per ritrovare l’equilibrio, per ridurre l’ansia nella scelta di cosa guardare e per dare chiaramente un senso di inizio e di fine alla fruizione.

Bambini e TV: suggerimenti per un’attenta valutazione dei contenuti mediatici

Nell’affrontare con determinazione il delicato rapporto fra bambini e TV, per la scelta dei cartoni/film da proporre alle nostre bambine ci affidiamo spesso alle schede valutazione di Movie for Kids: molto ben fatte, per ogni titolo vengono generalmente indicati, oltre alla trama, il genere e altri dati interessanti, anche l’età consigliata e 4 parametri per l’accessibilità (violenza, paura, volgarità e sesso). Questo ci dà modo, oltre che di trovare nuovi film/cartoni da aggiungere alla nostra libreria, di valutarne allo stesso tempo la “bontà” in relazione al carattere e alla sensibilità soggettive.

Per una riflessione più profonda segnalo un bel libro della collana de Il Bambino Naturale: “Bambini Psico-programmati – Essere consapevoli dell’influenza della pubblicità, della TV, dei videogiochi” di Antonella Randazzo. Perchè è nostra responsabilità proteggere i nostri figli dalla programmazione mediatica a loro diretta, spesso indiscriminata e dominata dalle regole di mercato più che dal buon senso. Perché bambini e TV non sono sinceri amici. Almeno non sempre.

2 Comments

  1. Martha on said:

    Un post utilissimo, grazie Marianna e complimenti per il blog.

    P.s. Non ero ancora una tua cliente! :-)

  2. Ciao Marianna, innanzitutto complimenti per il blog e la gestione in generale del tuo sito. (ne ho uno anche io quindi so quanto sia faticoso eheheh)
    Ho trovato questo tuo articolo googlando un po’ in merito ai benefici/danni della tv sui bambini e lo ritengo molto interessante… Premetto che io ho preso la scelta di non vedere la TV per una questione di scarsa qualità dell’informazione, ma ritengo che questa mia scelta non debba ricadere sugli altri membri della famiglia, quindi volevo la tua opinione di esperta su un’altro aspetto: i “cartoni educativi”… Per intenderci mi riferisco a quelli tipo la “Peppa pig” che viene trasmessa in doppia lingua.
    Secondo te possono davvero aiutare nello sviluppo della capacità intellettive del bambino e a fargli imparare efficacemente l’inglese? Potendo scegliere, non è meglio farli giocare con un tablet o si rischia che il bambino diventi uno “zombie tecnologico”?
    Grazie!

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