Babywearing: cos’è e perchè è utile a mamme e bambini


Il Babywearing viene celebrato in questi giorni durante la sesta Settimana Internazionale dedicata al Portare i Bambini. Approfondiamo l’argomento con Virna Benzoni, Consulente Certificata presso la Scuola del Portare

Di Babywearing qui in Casa Tabata si parla spesso e volentieri (ammettiamolo pure, siamo super appassionati dell’argomento!). Ma oggi, a pochi giorni dall’inizio della  Settimana Internazionale dedicata al “portare i bambini”  vogliamo approfondire l’argomento con una professionista esperta e qualificata: Virna Benzoni è (bis)mamma, puericultrice e Consulente Certificata presso la Scuola del Portare di Roma.

Per l’occasione, Virna ha risposto ad alcune nostre domande su un argomento tanto interessante quanto vasto…

Babywearing: di cosa si tratta?

Il Babywearing, cioè il “portare i bambini addosso” con fasce o altri supporti porta bebè, non è soltanto un modo comodo di tras-portarli. Si tratta, in primis, di una pratica antica e da sempre usata in molte culture nel mondo per spostarsi insieme ai propri bambini in modo pratico e sicuro. Ma oggi rappresenta anche una vera e propria modalità di cura e maternage adatta a crescere i propri bambini. Modalità che, qui in occidente, nell’ultimo decennio sta godendo di una riscoperta e di una decisa rivalutazione.

Babywearing, di cosa si tratta?

Quella in cui oggi ci troviamo a vivere è una cultura “a basso contatto”. Pian piano e in contro-tendenza, si sta riscoprendo il valore e l’importanza di un approccio “ad alto contatto” che riconosce, rispetta e risponde diversamente ai bisogni di ciascuno. In quest’ottica, il genitore si pone in atteggiamento di ascolto e disposizione rispetto ai bisogni primari del figlio. E il bambino, da parte sua, trova risposta immediata ai suoi bisogni di contatto, calore, nutrimento e affetto con risvolti positivi sul suo sviluppo psicofisico e relazionale.
Il ritorno all’essenzialità è un trend cui stiamo assistendo in diversi settori della nostra realtà quotidiana, e il Babywearing è un esempio di questa tendenza…

Quali sono i vantaggi del “portare” per mamme, papà e bambini?

“Portare i bambini” è un atto di accudimento naturale e istintivo. Questo è  dimostrato da diverse caratteristiche osservate sia nel bambino che nella madre che inducono a ritenere che il neonato si sia adattato, nel corso dei secoli, alla condizione di “portato”. Secondo questa visione, il “portare” è il comportamento biologico della nostra specie in risposta ai  bisogni di protezione, calore e nutrimento della prole. E’ la soddisfazione di questi bisogni primari che garantisce una crescita ottimale dei cuccioli. E i vantaggi di questa pratica sono numerosi per entrambi, portato e portatore.

Per il neonato l’essere portato (in braccio o con uno supporto porta bebè che ne rispetti la fisiologia) significa sperimentare innanzitutto l’esperienza del continuum e soddisfare il bisogno primordiale di prossimità con la madre durante l’esogestazione. Il cucciolo d’uomo, infatti, nasce immaturo e da lei fortemente dipendente. Grazie al Babywearing, il neonato può sperimentare sensazioni molto simili a quelle vissute nel ventre materno: contenimento, calore, rumori familiari, movimento ritmico, nutrimento. Tutte sensazioni che contribuiscono al suo benessere e che lo predispongono ad un corretto e fisiologico sviluppo.

Il neonato, inoltre, riceve stimolazioni visive, uditive, cinestesiche filtrate dalla vicinanza dell’adulto. Questa condizione favorisce uno sviluppo psicofisico ottimale per il piccolo, che può così partecipare alla vita sociale della famiglia nel rispetto delle esigenze e degli spazi di ciascuno. Inoltre, con questa “intima” vicinanza, la madre impara a riconoscere immediatamente i suoi segnali e ad essere in empatia con lui, soddisfandone prontamente i bisogni.

Il portatore (colui che porta il bimbo: la mamma, il papà o la persona che accudisce il piccolo) ha le mani libere e può dare la giusta dose di attenzioni ai fratelli o portare a termine le proprie incombenze quotidiane con più semplicità. Questo, oltre all’evidente risvolto pratico, è dovuto al fatto che i bambini portati, sentendosi al sicuro, sono sereni, piangono meno e si addormentano facilmente.

Concludo facendo notare che “portare” favorisce la costruzione, la crescita e la sperimentazione del legame di attaccamento con mamma e papà, grazie alla sicurezza e alla fiducia risultati della vicinanza fisica, emotiva e comunicativa. Soprattutto per i padri, il Babywearing è un’ottima occasione per sperimentarsi, sentirsi importanti, partecipare ai nuovi bisogni della famiglia e costruire un legame affettivo col proprio bambino fin dalla nascita.

Babywearing: come si pratica oggi?

Il Babywearing si pratica portando il proprio bambino in un supporto porta bebè. Oggigiorno in commercio ne esistono svariati tipi: fasce di tessuto rigide ed elastiche, mei tai, fasce ad anelli, marsupi ergonomici e via dicendo. Tengo a precisare che i marsupi tradizionali, invece, non sono consigliabili perché non consentono di portare correttamente il bambino da diversi punti di vista. Ma so che voi di Tabata avete già approfondito l’argomento in un post dedicato…

Porta Bebè: tanti supporti diversi per portare i bambini

Per scegliere il giusto supporto porta bebè e portare i bambini con soddisfazione è importante fare una scelta personalizzata in base alla singola coppia mamma–bambino, riflettendo sulle proprie caratteristiche ed esigenze e porre attenzione al rispetto della posizione fisiologica, alla comodità, alla qualità dei tessuti e all’uso che il portatore vuole farne. Trovo la vostra Guida alla Scelta utile e dettagliata a supporto dei consumatori e tengo a sottolineare che la qualità deve sempre essere un elemento imprescindibile nella scelta di un porta bebè.

Infine, mi piace ricordare che il Babywearing si può praticare ovunque, senza troppi ingombri e in tutte le stagioni!

La settimana internazionale del Portare i Bambini: cos’è e perchè si festeggia?

Dal 7 al 13 Ottobre 2013 si festeggerà la sesta Settimana Internazionale del Portare i Bambini (nome originale: International Babywearing Week, IBW).
L’iniziativa è promossa  dall’associazione no-profit BWI, la cui missione è la diffusione del “portare i bambini” come pratica universalmente accettata e riconosciuta e con essa i benefici che comporta sia per i bimbi che per chi li porta.

Per l’occasione, durante la IBW vengono promosse in tutto il mondo diverse iniziative gratuite con lo scopo di divulgare questa pratica educativa e di accudimento ad alto contatto.

Cosa significa essere una Consulente Certificata del Portare? Qual è il tuo ruolo esattamente?

Sono una Consulente Certificata della Scuola del Portare di Roma.
Ho iniziato ad avvicinarmi alla pratica del portare i bambini con la nascita del mio primo bimbo, ma è stato solo quando ero in attesa del secondo che ho deciso di frequentare la scuola e di diventare una Consulente.

Portare i Bambini: Consulente Certificata Virna Benzoni

Il mio lavoro, oggi, consiste nel sostenere la diffusione e nel far conoscere il Babywearing come pratica di maternage. Opero nel mio territorio (Como, Varese e Canton Ticino) e nelle province vicine sia attraverso Incontri Informativi Gratuiti (nei quali vengono approfonditi la fisiologia, le modalità e i benefici del portare) sia attraverso Corsi pratici mirati in cui le mamme, a partire dall’ultimo mese di gravidanza o dalla nascita del bambino, imparano diverse tecniche per usare il supporto porta bebè in modo corretto e funzionale. In tal modo acquisiscono dimestichezza e manualità, imparando a trovare sempre la posizione più adatta ai propri bimbi nelle diverse fasi evolutive. A tal riguardo, sono molto contenta di collaborare con voi di Tabata nell’organizzazione degli incontri informativi gratuiti sul Portare i Bambini in Fascia!

L’uso della fascia e degli altri porta bebè non è difficile, ma il supporto di una consulente esperta e qualificata è sicuramente utile per imparare a farlo correttamente, sperimentando ed esercitandosi insieme. Io amo accompagnare le mamme in un percorso completo, che non è fatto solo di legature e nodi, ma anche di approfondimenti e condivisone del vissuto, per imparare a riconoscere se stessi e i bisogni del proprio bambino, ritrovando così l’innata e istintiva capacità di portare addosso i nostri cuccioli.

Contatti

Siete interessati al Babywearing? Volete avere maggiori informazioni sugli Incontri Informativi Gratuiti? Avete bisogno di una consulenza per capire qual è il supporto porta bebè più adatto a voi? Avete difficoltà a “portare”?
Virna è sicuramente un’ottima risorsa. Non esitate a contattarla al suo indirizzo eMail info@ilsupportodivirna.it o visitate la sua pagina Facebook.

Grazie Virna per la disponibilità, qui in Casa Tabata sei sempre la benvenuta ;-)

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