Autosvezzamento: alla scoperta del buon cibo


L’ autosvezzamento implica lasciare autonomia al bambino nella scoperta del cibo. Racconto di una mamma che ha optato per lo svezzamento naturale.

Autosvezzamento o svezzamento naturale: la mia prima grande ossessione!
Studentessa di naturopatia, vegetariana, di indole perfezionista: in me erano presenti tutti gli elementi per un disastroso inizio del rapporto di Margherita con il cibo…

Avevo un sacco di idee edificanti, di cui peraltro sono ancora convinta (in teoria!): pappe di cereali senza glutine, quasi niente fibre perché l’intestino di un bambino di 6 mesi non è pronto, latticini al minimo, carne quando spunteranno i canini, sale assolutamente no. Ed eccomi alle prese con una bambina di quasi sette mesi che, ancora una volta, mi cambia le carte in tavola. E mi ribalta lo svezzamento che avevo in programma per lei.

Svezzamento guidato dal bambino

Giorno dopo giorno, assaggia senza grande passione i cibi che le propongo (tutti nutrizionalmente perfetti, adatti alla sua età) e mi ritrovo a buttare gran quantità di pappine e sfamarla ancora “a tutta tetta”…
Inizio però a intravedere la sua passione per l’autonomia: si fa gran scorpacciate di gallette di riso che ciuccia tutta soddisfatta. Ma è la vacanza con un’amica che ha una figlia di 5 anni che mi illumina la via dell’ autosvezzamento:  la grande ha una regressione e vorrebbe ciuccio e pappine, Margherita agguanta manciate di riso e tenta di avvicinarsi alle linguine!

Autosvezzamento: alla scoperta di nuovi sapori

Autosvezzamento. Ecco cosa sta facendo mia figlia!
Ha deciso di non frenare la sua curiosità a tavola e, ai cibi speciali preparati con amore apposta per lei, preferisce assaggi di tutto ciò che le capita a tiro.
La definizione “tecnica” di autosvezzamento mi è arrivata da un’amica con un bambino che pratica invece il “lauto-svezzamento”: fin dal primo giorno si è tuffato alla scoperta della buona tavola e in quantità ragguardevoli ;-)

Svezzamento naturale del bambino

Tornando alla nostra storia, devo confessarvi che non è proprio da me cedere il controllo (soprattutto riguardo a una faccenda che mi sta così tanto a cuore!).
Decido, quindi, di prendere in mano la situazione nell’unico modo che mi viene in mente: adatterò la mia cucina quanto più possibile ai suoi bisogni, senza dimenticare un po’ di gusto e creatività. L’ autosvezzamento implica, inevitabilmente, che noi genitori adattiamo la nostra tavola ai bisogni del nuovo ospite. Anzi, credo sia un’ottima occasione per riflettere attentamente sul nostro stile alimentare!

È così che ha inizio lo svezzamento naturale di tutta la famiglia, a base di crema di lenticchie rosse, risotto con carote e zucchine, quinoa in insalata e sformatini di miglio… Ho portato il sale e le spezie a tavola, anziché aggiungere tutto in cottura, e ho cercato di non scoraggiarmi davanti ai tentativi maldestri di Margherita di trovare la bocca nel suo viaggio dal piatto!

Come più volte mi è capitato di pensare, sono felice di averle dato fiducia e indipendenza: adesso che ha quasi due anni mangia praticamente di tutto (anche il mio super guacamole con cipolla violenta!) e ha un ottimo rapporto con il cibo.
Autosvezzamento riuscito al 100% ;-)

Per saperne di più

Autosvezzamento, da manuale, indica la pratica dello svezzamento guidato dal bambino. Implica quindi il dargli la possibilità di fargli sgranocchiare cibi “veri” consumati da tutta la famiglia e non fatti ad hoc.
Io, comunque, seguendo la mia indole e il mio istinto, ho mantenuto un approccio “moderato”: quando era molto piccola e a tavola non c’erano cibi adatti a lei (tipo pizza o altre pietanze un po’ elaborate) ripiegavo sulle classiche stelline in brodo!

Autosvezzamento: alla scoperta del buon cibo

Un’ottima guida per me è stato il sito della Community dell’alimentazione complementare a richiesta (adatto anche per i più ansiosi che si chiedono “e se si strozza?”). Qui trovate tutte le risposte che vi servono per approfondire l’argomento, oltre ad una bella selezione di articoli, libri e Blog sullo Svezzamento Naturale e sull’Allattamento. Infine, un attivissimo Forum dove confrontarvi con altri genitori che, come voi, si stanno interrogando sulla validità dello schema standard di Svezzamento proposto dal pediatra e sono attratti dall ‘Autosvezzamento.

Consiglio, inoltre, un altro ottimo articolo del validissimo magazine UPPA (Un Pediatra Per Amico) di cui condivido in pieno le conclusioni: in primis, rendere semplice (come deve essere) ciò che spesso si tende a complicare (e su questo, sarà il caso che ci facciamo ben più di una domanda..). In secondo luogo, è importante che i genitori diano il buon esempio, da subito, con una corretta alimentazione. Anzi, che sfruttino l’occasione per uno ri-svezzamento naturale di tutta la famiglia ;-)

E per chi, come me, vuole ancora tenere coltello e forchetta dalla parte del manico, consiglio la lettura di “Figli vegetariani” di Luciano Proietti: un libro che ha informazioni utilissime e di buon senso sul tema svezzamento (anche per i carnivori!).

E voi? Ci siete già passati? Che ne pensate in tema di autosvezzamento?

4 Comments

  1. Ah, il Lauto – Svezzamento… non si finisce mai di… Mangiare!

  2. Gianni on said:

    In tema di svezzamento potrei dirne tante, ma mi limito ad apprezzare questo bel post. ;)

  3. Lucilla on said:

    Anche io con Vittoria (6 mesi) ho avuto un approccio simile (nonostante io non sia vegeteriana)!
    Ho capito subito che “cucchiaio e pappete” non sono fatte per la mia piccola e allora, visto il suo forte interesse, siamo partite da una bellissima e succosissima fragola rossa. Poi con un po’ di coraggio e di fiducia in lei ho continuato a sperimentare e ogni giorno noto quanto lei diventi sempre più capace di gestire il cibo e io sempre meno apprensiva. Continuiamo così…e buon appetito!!

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