Allattamento al seno: 15 plus per mamma e bambino (più o meno noti)


L’ allattamento al seno è l’ideale per noi e il nostro bambino. Ma non tutti sanno quali e quanti incredibili benefici ha il latte materno per salute e benessere di neonato e mamma, anche negli anni a venire.

L’ allattamento al seno è in assoluto la soluzione migliore per la mamma e il suo bambino. Lo sappiamo tutti.
Ma conosciamo davvero quali e quanti incredibili benefici svolge l’ allattamento al seno su mamma e bambino? Sappiamo davvero quali vantaggi svolge sulla salute e il benessere di entrambi negli anni a venire?

Ho scovato un interessante post sull’argomento sul blog statunitense Health Foundations Birth Center: oltre ai benefici più evidenti e “colossali” dell’ allattamento al seno, si annoverano anche alcune simpatiche curiosità meno note (confesso che alcune erano sfuggite anche a me, appassionata sostenitrice dell’ allattamento a livelli quasi fanatici!). La versione originale è in inglese, per chi la volesse consultare.

Allattamento al seno

Allattamento al seno: 15 motivi per cui fa bene a mamma e bambino 

1. Il latte materno rinforza il sistema immunitario del neonato e del bambino, aiutandolo a resistere ad infezioni virali, batteriche e parassitarie, tra cui:

  • infezioni delle vie respiratorie
  • infezioni dell’orecchio
  • meningite batterica
  • polmonite
  • infezioni delle vie urinarie
  • diarrea infantile
  • comuni raffreddori e influenza

2. L’ allattamento al seno può effettivamente ridurre nel bambino il rischio di diverse malattie nel corso della vita, tra cui:

  • diabete (di tipo 1 e 2)
  • morbo di Hodgkin
  • leucemia
  • obesità
  • ipertensione
  • colesterolo alto
  • morbo di Crohn
  • colite ulcerosa
  • asma
  • eczema

3. Per la mamma, l’ allattamento al seno riduce il rischio di tumore alle ovaie e al seno, di malattie cardiache e di osteoporosi. E più a lungo la mamma allatta, più i benefici crescono! Una donna che arriva ad allattare per un periodo complessivo di 8 anni ha il rischio di contrarre il cancro al seno prossimo allo 0%… Pensate che allattando la vostra bambina oggi, la aiutate a ridurre la sua propensione al rischio di tumore al seno del 25% in età adulta.

4. L’ allattamento al seno fa risparmiare alla famiglia tra i 2 e i 4 mila dollari all’anno, considerato il costo del latte in polvere (che tradotto nella nostra valuta è una cifra compresa tra 1.400 e 2.900 €).

5. L’ allattamento al seno aiuta la mamma a riprendersi più velocemente nel post-partum: aiuta il suo utero a rientrare nelle dimensioni pre-gravidanza in tempi più rapidi e riduce le perdite di sangue dopo il parto.

6. L’ allattamento al seno può aiutare la mamma a ritornare al suo peso pre-gravidanza. Per la produzione di latte materno, infatti, il corpo impiega mediamente 1.000 calorie al giorno: solitamente si consiglia alle mamme che allattano di assumere una dose extra di 500 calorie al giorno, considerato che il corpo “pesca” le 500 calorie ancora necessarie nelle riserve costruite in gravidanza, consumandole gradualmente durante l’ allattamento (è importante consumare questa extra calorie con l’allattamento, altrimenti il corpo tenderà a trattenerle).

7. La produzione di latte materno consuma il 25% dell’energia del corpo, mentre il cervello a confronto ne utilizza soltanto il 20%…

8. In media, i bambini assumono il 67% del latte che il seno materno mette a disposizione: mangiano finchè sono sazi, non fino a quando il seno si svuota.

9. Quasi il 75% di tutte le mamme produce più latte nel seno destro, indipendentemente dal fatto che siano destrorse o mancine.

10. Il corpo della madre produce sempre il latte perfetto per il suo bambino, in ogni momento. Il latte cambia il suo profilo nutrizionale man mano che il bambino cresce (il latte per un neonato di 3 mesi è diverso da quello per un bambino di 9!). La formula del latte materno può cambiare persino di giorno in giorno. Per esempio, il contenuto di acqua può aumentare durante i periodi di caldo o di malattia del bambino per fornire l’idratazione supplementare necessaria al benessere del piccolo.

11. Il latte materno contiene sostanze che favoriscono il sonno e la tranquillità nei bambini (e chi non lo apprezza?). Inoltre, l’ allattamento al seno calma anche la mamma e favorisce il suo legame con il bambino (il famoso bonding).

12. I neonati allattati al seno sono meno esposti alla sindrome da morte in culla (SIDS).

13. Il seno della mamma è in grado di rilevare persino sottili fluttuazioni della temperatura corporea del bambino e regolare di conseguenza la temperatura del latte materno per riscaldare o raffreddare il bambino, come da sue necessità. Questa è una ragione per cui il contatto pelle-a-pelle nei primi giorni di vita è così cruciale.

14. L’ allattamento al seno riduce il rischio di carie nel bambino e può addirittura abbassare la probabilità che abbia bisogno, negli anni successivi, di un apparecchio dentistico.

15. Le mamme che allattano al seno dormono in media 45 minuti in più a notte, rispetto a quelle che allattano con latte artificiale.

8 Comments

  1. Viviana on said:

    Sono mamma di due bimbi piccoli, la prima allattata fino ai 18 mesi(si è staccata da sola penso perchè ero incinta) e il secondo lo sto attualmente allattando, ha 15 mesi.
    Sono quindi pro allattamento, ma devo dire che i miei bimbi in inverno sono molto spesso malati e nn mi risulta che il sonno venga aiutato!! La bimba ha inziato a dormire tutta la notte solo quando ho smesso di allattarla e il bimbo si sveglia in continuazione!!!

    • Cara Viviana, come si diceva con Francesca, qui sotto, ogni situazione ha le sue peculiari caratteristiche: in tema di mamme e bambini non esistono regole valide per tutti ;-) Quelle condivise nel post sono tendenze e statistiche generiche, che però costituiscono un’interessante spunto di riflessione sul tema.
      Anche io, come te, ho allattato due bimbe che si sono sempre svegliate di frequente (anche se già tra loro si sono differenziate moltissimo nella frequenza di risvegli notturni). Eppure ho conosciuto tantissime mamme con bimbi allattati al seno che si svegliavano pochissimo, anche a pochi giorni dalla nascita!! E’ risaputo che il latte materno sia più leggero e quindi risulti più digeribile: per questo i bambini allattati al seno si svegliano più frequentemente. Il punto 15 penso si riferisca più alla fatica e al tempo impiegato per alzarsi e preparare il biberon (rispetto all’estrarre il seno e riaddormentarsi durante la poppata).

  2. Francesca on said:

    Bello il vostro articolo, sicuramente alcuni punti assolutamente veritieri. Vi pregherei però, di tener conto anche di quelle mamme che leggendo appunto quanto sopra, magari insistono in un allattamento al seno che non le rende felici, che le sfianca, che ha più lati negativi che positivi. Non parlo per me, io ho nutrito le mie due figlie con il latte artificiale, e potrei scrivere anch’io un articolo decantandone i benefici, ma sono qui per ricordarvi che le neo mamme spesso sono fragili e insicure, e non sapendo che pesci pigliare, spesso seguono alla lettera consigli di chi, magari, non tiene conto dell’aspetto psicologico che l’allattamento al seno comporta. Ho delle amiche stressatissime perchè si sentono in colpa a smettere, e credo che a piè di pagina di un articolo tipo il vostro sia doveroso aggiungere che se si raggiunge il limite, se si sente che più di così non si può dare, si può smettere in qualsiasi momento. Dovreste aggiungere che il loro bambino crescerà sereno, sano e felice esattamente come tutti gli altri. Che si è brave mamme comunque. Voi non avete idea di quante mamme vivano male questa cosa, di quante non reggono la pressione e il giudizio di luminari che non si preoccupano del benessere psicofisico della mamma, in primis. Grazie per il vostro spazio,

    Francesca Sole

    • Giulia on said:

      Brava!purtroppo pochi la pensano come te. Complimenti,hai davvero tutta la mia stima!

  3. Grazie Francesca del tuo contributo.
    Questa lista di 15 punti che ho trovato e deciso di condividere vuole annoverare, appunto, i benefici fisici dell’allattamento al seno (anche in maniera un po’ provocatoria). Non è un elenco esaustivo delle tantissime sfaccettature, sia fisiche che psicologiche, che l’allattamento al seno comporta.
    Allattare un neonato è un’esperienza estremamente complessa, intrapresa in un momento delicatissimo del nostro percorso da donna a madre e in alcun modo si vuole alludere al fatto che sia scontato o semplice. Una mamma che allatta il suo bambino con il biberon non è meno madre nè tantomeno adeguata.
    Ritengo comunque che, purtroppo, troppo spesso le donne non siano adeguatamente sostenute nei fisiologici momenti di difficoltà nel percorso di allattamento: avere un riferimento capace, sensibile, che sappia ascoltare e guidare fa sicuramente una grande differenza nel superare le difficoltà e capire quale sia davvero la strada migliore per la mamma ed il bambino, per la loro salute mentale e fisica.
    L’allattamento può mettere davvero a dura prova (io ho allattato per un periodo complessivo di oltre 3 anni, quindi so perfettamente di cosa parlo!). Ogni donna, tuttavia, ha la propria soglia di disponibilità e sopportazione, le proprie aspettative, il suo particolare bambino con le sue personalissime necessità, un contesto che la può appoggiare o meno. E’ davvero un peccato che talvolta, anche da luminari illustri, passino dei messaggi travisati o generici o non volti al reale benessere di mamme e bambini. Grazie ancora per la tua condivisione ;-)

  4. Quanti vantaggi! Che meraviglia che è il corpo umano… Sono sempre affascinata da questa forte intereazione e legame che nasce quando nasce un bambino (e una mamma). Se penso che quando lui voleva latte e piangeva a me usciva il latte dal sena… questa cosa è incredibile. Per chi non allatta, penso che alcuni accorgimenti su dosi e tipologie di latte (per esempio usare latte di capra, di asina, di soia e mandorle) possa contribuire a ridurre gli effetti di un allattamento in biberon non ben controllato e solo a base di latte di mucca. E poi l’amore della mamma, biberon o meno, certamente è il bene più graande e giova fisicamente in maniera straordinaria. L’ho visto succedere di persona.

  5. Claudia on said:

    Buongiorno a tutte! Concordo con il post riguardo al latte materno. Quella del sonno è una questione a parte che si sovrappone al discorso del latte ma non coincide. Certi bambini, anche allattati al seno, dal secondo mese in avanti dormono sei ore consecutive e certi altri si svegliano ogni due fino a diciotto mesi . Sull’allattamento prolungato vorrei segnalare l’ultimo articolo firmato Elena Uga, sul numero 6 /2013 della rivista Uppa, Un pediatra per amico. Sul sito web sono presenti solo poche righe ma tra qualche mese potrebbe figurare per intero. Un testo che mette luce su molti condizionamenti culturali tuttora presenti in Europa sul latte oltre l’anno di età. Molti altri pezzi interessanti su latte e dintorni su trovano tuttora su http://www.uppa.it

  6. Post molto bello e utile!
    Condivido con te la passione per l’allattamento al seno: ho allattato Binotto fino all’agosto scorso, oltre 3 anni…
    A presto!
    :-)

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