“Cosa dico quando piango!”

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I bambini non possono parlare, ma sicuramente possono piangere, e certe volte sembra che non facciano altro! Nessuno di noi vuole che suo figlio si senta trascurato o incompreso, ma può essere molto difficile certe volte capire quale può essere il problema.

Ecco una lista di possibili soluzioni, per saper rispondere alla domanda: dietro le lacrime cosa si nasconde?

1. La stanchezza

Una delle prime e più utili domande che devi farti davanti a un bambino che piange, e una di quelle che ti farai mille altre volte nella tua vita da genitore, è: “Non è che è solo stanco?”. La stanchezza, in effetti, è una delle maggiori cause di pianto nei bambini, anche se in effetti a noi adulti arrivare a piangere per colpa della stanchezza sembra un filo eccessivo! In teoria non sembre così difficile capire quando il tuo bambino si stancherà e intervenire prima che perda il controllo, in pratica bisogna fare molta attenzione: i bambini sembrano passare dall’essere abbastanza tranquilli all’essere inconsolabilmente stanchi nel tempo che ci vuole a preparare un caffè.

2. Coliche

Prendi un bambino che piange per un certo periodo di tempo, aumenta il volume di questo pianto del 50% e avrai fra le mani un bambino con le coliche. La buona notizia è che normalmente le coliche non sono un problema di salute grave, ma ovviamente saranno un grave problema in famiglia dato che avere a che fare con un bimbo che piange a lungo non è facile.

3. Il reflusso

Se il tuo bambino piange durante e dopo i pasti è probabile che soffra di reflusso. Il reflusso di solito è facile da diagnosticare, dato che il tuo bimbo, oltre a essere palesemente a disagio, spesso vomiterà su di te appena finito di mangiare. Il problema c’è quando il tuo bambino soffre di reflusso silente: il bambino sta male, ma senza segnali esterni evidenti. Se hai il sospetto che si tratti di reflusso, vai dal pediatra il prima possibile: ci sono cure efficaci per risolvere questo disturbo.

4. Febbre

Non è che magari il bimbo ha la febbre? Beh, questa è diagnosticabile facilmente! Lo sai anche dalla tua esperienza personale: a volte se hai poche linee di febbre non ti senti in forma, conta che i bambini di solito tendono ad avere la febbre molto più alta degli adulti.

5. Mal d’orecchie e otite

Il mal d’orecchie è un dolore talmente acuto da far piangere anche un adulto… figuriamoci un bambino di pochi mesi! Per un bambino fra l’altro è molto più facile sviluppare un’infezione alle orecchie rispetto ad un adulto, proprio a causa della fisiologia delle sue orecchie  e spesso le infezioni alle orecchie vanno di pari passo con influenze e raffreddori.

6. Irritazioni della pelle

Le irritazioni sono proprio fastidiose, vero? Fra le cause più comuni di pianto infatti ci sono l’eczema o le irritazioni da pannolino. Anche in questo caso è meglio prevenire che curare, ma se ormai è tardi e niente sembra dare sollievo, il tuo pediatra avrà sicuramente una serie di rimedi efficaci per la pelle del tuo bambino.

7. Mal di testa

Il mal di testa! Si, non viene solo a noi, ma anche ai bambini (anche se per loro è difficile che si manifesti quel mal di testa da stress che ti prende a metà pomeriggio). Se il tuo bambino sta per manifestare una piccola influenza o un raffreddore, il mal di testa fa sicuramente parte dei sintomi.

8. La dentizione

Non è che magari il tuo bimbo sta mettendo i dentini? Dai 4 mesi in avanti le gengive infiammate sono una delle cause di pianto nei bambini… e alcuni bambini potrebbero mettere i primi denti a 3 mesi! Se metti un dito (pulito!) sulle gengive del tuo bambino puoi sentire i denti appena sotto la superficie delle gengive: magari stanno già iniziando a spuntare!

Quali sono le cause più frequenti di pianto a casa tua? E qual è il rimedio migliore che hai trovato per calmare il pianto del tuo bimbo?

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