I bambini sono sempre in ascolto, anche quando non sembra. Puoi abbassare la guardia solo quando dormono, ma solo se stanno russando!

Credevi che tuo figlio fosse totalmente assorbito dal gioco, invece inizia a farti domande su quell’argomento di cui parlavate voi genitori credendolo momentaneamente “scollegato”.

Ma chiudere loro le porte al mondo degli adulti non è una buona idea: per imparare ad essere adulti responsabili, infatti, devono poterci “vedere in azione”. Possiamo raccontargli qualunque cosa, ma è l’esempio l’arma più potente che abbiamo per educarli, e lasciare che ascoltino alcune conversazioni “da adulti”, per capire dal nostro comportamento come districarsi nelle situazioni della vita.

Ecco allora cinque conversazioni che dovresti davvero far sentire ai tuoi figli, e i modi in cui dovresti evitare di farle degenerare.

Tuo figlio dovrebbe sentire quando…

  1. Sei in disaccordo con il tuo partner.

I disaccordi in una coppia non sono solo inevitabili, ma anche salutari, perché indicano che state parlando di argomenti importanti. E i figli devono assistere a discussioni tra genitori? Certo, perché hanno bisogno di vedere come raggiungere un punto d’incontro attraverso il rispetto reciproco. Questa è la chiave. Fondamentali sono frasi come “Capisco il tuo punto di vista, ma prova a considerare anche questi elementi…” oppure “Questa cosa non mi piace, troviamo una soluzione che vada bene ad entrambi…” In questo modo i bambini imparano come superare un momento di disaccordo dimostrando amore e rispetto verso l’altro.

MA non farti mai sentire se vi mancate di rispetto

Sarcasmo, disprezzo, rivendicazioni basate sul senso di colpa: sono queste cose a spaventare i bambini, perché fanno loro intuire che la stabilità della famiglia è minacciata. Noi adulti possiamo capire che nella foga del momento a volte si dicano cose che non si pensano realmente, ma i bambini no e questo può renderli confusi e spaventati.

  1. Parli con onestà delle tue paure e delle tue difficoltà

I social media ne sono pieni: lavori perfetti, famiglie perfette, vite perfette. Ma spesso anche noi cerchiamo di nascondere le difficoltà agli occhi dei nostri figli, perché non vogliamo che si preoccupino. Capita, però, che anche se non parliamo mai delle nostre fonti di stress di fronte a loro, se ne accorgano comunque: capiscono quando la mamma è in ansia o quando papà si sente frustrato. Non aspettare sempre che stiano dormendo per affrontare alcuni di questi problemi. Condividi apertamente le sfide che stai affrontando (in un modo appropriato per l’età, ovviamente!), in modo che possano imparare a risolverli dalla tua perseveranza.

MA non lasciare che sentano quando parli di cose troppo grandi.

Problemi seri di soldi, la possibilità del divorzio, o altri problemi che rappresentano una minaccia per la loro sicurezza. Se affronti una di queste situazioni è importante parlarne direttamente con loro, ma quando è il momento giusto e scegliendo con cura le parole. Nei momenti più critici, hanno bisogno di vederti calmo e rassicurante, non in preda al panico.

  1. Parli bene di loro con un altro adulto.

Vuoi aumentare l’autostima di tuo figlio in un attimo? Lascia che ti sentano dire qualcosa di positivo su di loro, piuttosto che a loro. Un singolo complimento indiretto vale più di molti fatti direttamente. I bambini credono di più alle nostre lodi quando vengono dette a qualcun altro. Le nostre parole appaiono più sincere. Quindi la prossima volta che chiacchierai al telefono con il nonno quando tua figlia è a portata d’orecchio, inseriscici un commento su quanto sia stata coraggiosa durante la lezione di nuoto la scorsa settimana. A lei l’hai già detto, ma questo la rafforzerà.

MA non farti sentire quando li critichi con un altro adulto

Se i bambini credono di più alle cose buone che dici di loro quando vengono dette a qualcun altro, lo stesso vale per le cose negative. I bambini interiorizzeranno i commenti sfavorevoli “indiretti”, e le conseguenze sulla loro autostima arriveranno di conseguenza.

  1. Dici di no

Non riesci ad evitare di compiacere gli altri? Siamo in tanti. Ma questo non negarsi mai porta troppo spesso a sentirci troppo impegnati e sopraffatti. Non è il modello ideale per i nostri figli.

Dire “no” significa principalmente definire i nostri limiti e dare la priorità a ciò che conta davvero nella vita. Possiamo fare qualsiasi cosa … ma non tutto. Lascia che i tuoi figli ti sentano declinare educatamente alcuni impegni anche prestigiosi, e potresti semplicemente salvarli da una vita di tentativi di piacere agli altri piuttosto che a se stessi.

MA non lasciare che ti sentano dire di sì in pubblico per poi borbottare in privato.

Questo tipo di comportamento contraddittorio rafforza solo l’idea che il nostro compito principale sia quello di far piacere ad altre persone, anche a spese del nostro stesso benessere.

  1. Ragionare sulle notizie di attualità

Molti genitori smettono completamente di guardare i telegiornali perché ritengono le notizie troppo drammatiche per i loro figli. Vogliono proteggerli dal male. È comprensibile, ma ci sono alcuni elementi da considerare.

Prima di tutto, in una scelta di questo tipo c’è un privilegio da considerare: se possiamo proteggere i nostri figli da notizie di guerre o catastrofi è solo perché non dobbiamo affrontarli personalmente. Ma è la coscienza di questo privilegio che dà il senso di responsabilità verso i meno fortunati di noi. Non solo: i genitori dovrebbero insegnare ad essere cittadini informati ed impegnati. Ecco perché è giusto che i nostri figli ci sentano parlare di politica, notizie e attualità: basta farlo in modo rispettoso e aperto.

MA non lasciare che ti sentano proferire attacchi verbalmente violenti contro chi non è d’accordo con noi o insistere sui dettagli più terrificanti di certe notizie.

Sembra incredibile, ma è possibile parlare di politica senza essere arroganti o violenti. Non solo è anche possibile parlare con onestà di ciò che di più terribile avviene nel mondo senza che i nostri figli abbiano incubi per questo.

Cerca di ascoltare i tuoi figli, di conoscerli e capire cosa puoi lasciare o meno che ascoltino dei “discorsi dei grandi”. Per farli crescere più consapevoli della vita e del mondo.

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